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17 novembre 2014

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COLLEZIONISTI DI MONTAGNE: un libro e una mostra. Torino, 18 novembre 2014

Collezionisti di montagne, cover

Collezionisti di montagne, cover

COLLEZIONISTI DI MONTAGNE. UNA MOSTRA E UN VOLUME PER CELEBRARE I 140 ANNI DI ATTIVITA’ DEL MUSEO DELLA MONTAGNA DI TORINO

Martedì 18 novembre, alle 18, nella Sala Stemmi del Museomontagna verranno presentati un libro e una mostra tappe significative della lunga e articolata attività del Museo che quest’anno festeggia i 140 anni di attività. Gli eventi saranno inseriti nella settimana che porterà a Torino, venerdì 21 novembre, al Monte dei Cappuccini, la XIII Conferenza delle Alpi, alla presenza dei ministri degli Stati membri, oltre ad una serie di importanti incontri.

IL VOLUME

Curato da Aldo Audisio e Veronica Lisino, “Collezionisti di montagne” (Priuli&Verlucca), è l’ultimo volume nato dal lavoro del Museo Nazionale della Montagna. Non racconta solo la storia del Museo ed è molto di più di un semplice catologo illustrato: è una guida inusuale, una sorta di mappa approfondita, indispensabile per districarsi nell’immenso giacimento culturale raccolto sulla sommità del Monte dei Cappuccini. Un luogo magico per gli appassionati di montagna, dove si può davvero flirtare con i propri sogni di scalata, forse il più intrigante della città, anche perché di lassù, ma soprattutto dal terrazzo panoramico posto sui tetti del Museo, nelle giornate terse si possono ammirare ben 450 chilometri di Alpi, dalle cime che precedono il Monviso al Monte Rosa e oltre.

Collezionisti di montagne, settimo di una serie di volumi, è dedicato interamente al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” del CAI-Torino. Il titolo del libro non è solo uno slogan. È un messaggio che si può scoprire attraverso i momenti più significativi di un lungo viaggio nel tempo, iniziato nell’ultimo quarto dell’Ottocento.

I differenti capitoli del volume, oltre a un viaggio nei singoli ambiti di interesse, permettono di farsi un’idea precisa del materiale presente, del tipo di oggetti conservati, dei lavori condotti in tanti anni di ricerche per valorizzare il materiale inventariato e catalogato.

“Collezionisti di Montagne. Museo Nazionale della Montagna a Torino dal 1874”
Testi: Aldo Audisio, Veronica Lisino, Gilberto Merlante, Cristina Natta Soleri, Alessandra Ravelli, Marco Ribetti
Editore: Priuli & Verlucca –  2014
Collana: Raccolte di Documentazione Museomontagna
In edizione bilingue italiano Inglese
Pagine: 172, illustrazioni 264
Prezzo di copertina: Euro 35,00

LA MOSTRA

La storia del Museo è lunga 140 anni, durante i quali sono cambiati molti allestimenti. Ogni volta le scelte espositive hanno rispecchiato il gusto dell’epoca in cui sono state prese e alcune collezioni, che prima venivano considerate irrinunciabili, dopo pochi decenni vengono inesorabilmente accantonate nei depositi. Si tratta di una dinamica abituale per chi conserva raccolte di dimensioni importanti come quelle del Museo Nazionale della Montagna, peraltro in continuo incremento.

L’idea della mostra, nasce dalla consapevolezza del possedere un grande patrimonio, che è chiuso nei depositi e negli archivi solo per mancanza di spazio, non perché meno interessante di quello nelle sale. Molti fondi vecchi e nuovi vengono utilizzati abitualmente per le mostre temporanee, ma questa volta si è deciso di “scavare” un po’ di più, andando a cercare gli oggetti che i visitatori amavano particolarmente e che non sono stati inseriti nell’esposizione permanente creata nel 2005. Le collezioni naturalistiche per esempio: quanti visitatori hanno accompagnato i loro figli nel vecchio Museo a vedere gli animali delle nostre montagne? O i modelli di rifugio? E quanti hanno mai visto gli sci del più grande ripidista italiano, Stefano De Benedetti o quelli del suo precursore Nino Viale, usati nel 1975 sulla Nord del Monviso? O ancora quelli da telemark usati da Giorgio Daidola per scendere lo Shisha Pangma o quelli da fondo di Emanuela Di Centa a Lillehammer 1994? O altri materiali usati da grandi alpinisti?

Questi e molti altri oggetti preziosi sono visibili lungo un percorso articolato, dove la parte introduttiva, dedicata all’evoluzione del Museo, è seguita da una sezione dove il visitatore si immerge in un vero magazzino, in mezzo a casse di ogni dimensione da cui spuntano oggetti che riprendono vita, uscendo finalmente dall’ombra. Il settore conclusivo è dedicato ai diversi ambiti che compongono il Sistema Museomontagna, con approfondimenti ed esempi dei materiali conservati nei rispettivi archivi: carte varie, manifesti, giochi, fotografie, libri e periodici, mappe di luoghi lontani, pellicole. Tutto quanto raccolto in 140 anni sul Monte dei Cappuccini.

In mostra dal 19 novembre 2014 al 26 aprile 2015.

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