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11 settembre 2012

Libro · Libro Bregani

Con una certa emozione…

© Alberto Bregani

…vi comunico che mi è arrivata la prefazione al mio libro. Non so cosa dire… se non che spero che il lavoro del quale scrive Maurizio Rebuzzini sia per voi all’altezza delle parole che lo descrivono. Di seguito una breve sintesi da lui inviatami, così come lui l’ha scritta, in allegato a quella completa, che si sviluppa invece su più di sei pagine di word e che chi avrà la cortesia di acquistare il libro potrà leggere in toto. Leggere una prefazione di questo livello, per i contenuti, l’analisi, i riferimenti, indipendentemente dal fatto che si parli ( anche) del mio lavoro, vale il prezzo di copertina. E’ un saggio sulla Fotografia di (e in) Montagna fatto e finito. Ne sono onorato.

“Solo i poeti
 sanno raccontare ed evocare sogni dolcissimi e inebrianti”
Dalla prefazione a “Dentro e Fuori le Cime” di Alberto Bregani

Quelle di Alberto Bregani sono fantastiche fotografie di montagna che non si limitano all’osservazione da lontano, come invece fanno altri autori, anche glorificati, che si tengono a debita distanza. No, Alberto Bregani fotografa in escursione, salendo sulle montagne, percorrendone i sentieri, raggiungendo luoghi preclusi ai più, respirando l’aria in quota, sintonizzando il battito del suo cuore sul palpito della montagna.

Così agendo, altresì guidato da quella eccezionale competenza personale che gli fa intuire le ore legittime per la luce migliore e più adeguata (la fotografia è luce), Alberto Bregani applica e declina due condizioni fondanti della fotografia, di entrambe delle quali è perfettamente consapevole, oltre che convinto.
Una: (da e con Edward Steichen, fotografo a New York all’inizio del Novecento) «Missione della fotografia è spiegare l’uomo all’uomo, e ogni uomo a se stesso».
Due: sa bene quanto e come la fotografia sia soprattutto illusione.

Osservando le fotografie di montagna (in montagna) di Alberto Bregani, ognuno di noi dischiude le porte di un mondo amabilmente rappresentato, accede a una teatralità visiva che esclude qualsivoglia ambiente circostante, per dare esistenza alle sole immagini. In una suggestiva sequenza temporale, dal soggetto alla sua abile rappresentazione, dal vero alla sua immagine, i passi compiuti da Alberto Bregani diventano nostri.

Guardatele bene queste fotografie (poesie). Indipendentemente dal soggetto-pretesto, come anche allineati al soggetto-pretesto, quando le osserviamo, queste fotografie valgono per tutto quanto ciascuno di noi trova in se stesso.
Missione della fotografia.

M.R.

Maurizio Rebuzzini è docente a incarico di Storia della Fotografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) | È editore e direttore di FOTOgraphia, mensile di riflessione fotografica | Dal 1972, si occupa di fotografia, scrive di linguaggio, tecnica e costume della fotografia