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30 novembre 2010

Dolomiti di Brenta · Libro

Dolomiti di Brenta: tra immagine e racconto

| Traccia del progetto |
(Alberto Bregani)
Un giorno senza tempo un viandante, alpinista, fotografo arrivò alla base delle Gruppo delle Dolomiti di Brenta, un castello dalle mille guglie e dalle grandi pareti, circondato da boschi prosperosi, schivo e solitario; lontano vallate e vallate dalle sue sorelle Dolomiti di Sesto, di Braies, di Anpezo, di Zoldo, di Gardena, di Fassa… Incantato da tanta magnificenza, deciso a raccontarne la bellezza dentro ognuna delle lastre che aveva con sé, volle attraversarlo per tutta la sua lunghezza, da nord a sud. Prese dunque sulle spalle il suo zaino, la macchina fotografica e nel silenzio più assoluto si incamminò sul sentiero che l’avrebbe portato dentro e fuori le cime di quella maestosa Montagna, ora davanti a lui.

Pensò alla fortuna di poter essere unico interprete di quella bellezza, da mostrare al suo ritorno come a vantarsi di un’impresa mai registrata prima. Ma con il passare dei giorni la Montagna divenne sempre più cupa, chiusa nelle sue piogge e nebbie, talvolta rese più gravi da temporali e venti gelati che impedivano al viandante qualsiasi possibilità di fotografarla. Il suo morale era a terra, tutto si faceva più difficile, quasi senza speranza e il suo orgoglio ne era profondamente segnato; come avrebbe potuto testimoniare questa sua avventura? Come dimostrare il passaggio sulle cengie, sopra orridi spaventosi? Come infine raccontare la neve delle cime più alte se tutto ciò gli veniva nascosto da giorni e giorni?

Lascia che sia io a raccontare” sentì dire una mattina da una voce dolce, proprio quand’era sul punto di tornare dove era partito. “Lascia che anche io possa raccontare, questa volta. Non solo tu e i tuoi occhi” – gli disse la Montagna – “cosicchè anche io, attraverso le mie storie, famose e meno famose, possa rendere omaggio a coloro che qui hanno vissuto, sofferto, arrampicato, cacciato e anche dato la vita per chi era in pericolo, per spirito di conquista. Lascia che sia io a raccontare, questa volta. Se me lo permetterai ti schiuderò i segreti degli angoli più belli di queste valli, farò in modo che le nuvole ti accompagnino sempre per le tue composizioni e che il sole non sia mai troppo cattivo, così da non accecare la tua visione

Da quel giorno il viandante seguì passo passo l’Anima della Montagna, che lo guidò da nord a sud, dentro e fuori le cime come aveva pensato di fare, attraversando gli angoli più belli e trovando gli scorci più suggestivi per renderle omaggio. Poi, ogni sera accampandosi alla base di una parete sempre diversa, o in un prato sempre nuovo, dentro una valle che non aveva mai visto fino a quel giorno, ascoltava la nuova storia che la montagna gli avrebbe raccontato e che lui avrebbe poi portato con sé al suo ritorno, insieme alle fotografie. E così per giorni e giorni e giorni fino alla fine delle storie…

...prove di copertina - 01...

Dentro e fuori le Cime
Dolomiti di Brenta tra immagine e racconto

Progetto fotografico di Alberto Bregani, con elementi di racconto; per la valorizzazione delle storie minori legate al Gruppo delle Dolomiti di Brenta | Aprile 2009/Ottobre 2011 – medioformato b/n analogico | Pubblicazione prevista Marzo 2012 – A cura di Bepi Pellegrinon, Nuovi Sentieri Editore – Testi di Roberta Bonazza; schede tecniche di Sandro Vidi | (Nella foto: copertina provvisoria)

  • Scusami, volevo solo sapere se sei il figlio di Giancarlo Bregani, mio grande amico e con il quale abbiamo fatto alcuni lavori assieme.
    Spero di vedere il tuo libro nelle librerie di quì.
    Ciao
    Stefano Zardini

    • alberto

      🙂 Si certo, … ce lo siamo detti poi per telefono . Un caro saluto stefano!