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4 febbraio 2016

Corbaccio · Cult · Mountain Book · Narrativa · 8000 · Alpinismo e Spedizioni · Charles Evans · Corbaccio · Cult · experience · George Band · George Dyhrenfurth · Il Gigante sconosciuto · Joe Brown · Joe Tasker · Kangchenjunga · Mountain Book · Peter Boardman · Reinhold Messner · Simone Moro · Stefano Ardito · Wanda Rutkiewicz · Cultura · Narrativa

IL GIGANTE SCONOSCIUTO. In libreria

image002IL GIGANTE SCONOSCIUTO. STORIE E SEGRETI DEL KANGCHENJUNGA, IL TERZO OTTOMILA.

I grandi dell’alpinismo di tutti i tempi, George Dyhrenfurth, Joe Brown, George Band, Charles Evans, Reinhold Messner, Peter Boardman, Joe Tasker, Wanda Rutkiewicz, Simone Moro…, hanno fatto la storia anche del Kangchenjunga (8.586 m), come racconta Stefano Ardito nel suo nuovo libro “Il Gigante sconosciuto”, Storie e segreti del Kangchenjunga (Corbaccio), il terzo Ottomila.

Il Kangchenjunga, terza cima della Terra, si alza tra il Nepal e il Sikkim, che oggi è parte dell’India. Culmina a 8596 metri, pochi meno del K2. Ma il “Kangch” resta una montagna poco nota. Visibile dalla pianura del Bengala, sacro per gli uomini e le donne che vivono ai suoi piedi, ha visto passare per secoli spie, monaci buddhisti, soldati, contadini in cerca di lavoro e mercanti. Gli europei lo hanno scoperto a metà dell’Ottocento, quando Darjeeling è diventata una meta alla moda, e i primi esploratori hanno puntato verso i passi e i ghiacciai. Il primo tentativo alla cima risale al 1905, le spedizioni degli anni Venti e Trenta hanno affrontato difficoltà straordinarie. Nel 1955 la prima salita del Kangch da parte di George Band e Joe Brown, è stata una magnifica impresa, ma non è diventata famosa come quelle dell’Everest, dell’Annapurna e del K2. Da allora, molti tra i migliori alpinisti del mondo hanno lasciato la loro firma sul gigante. L’autore rievoca le ascensioni di Reinhold Messner e Doug Scott, di Jerzy Kukuczka e Pierre Béghin, di Anatoli Boukreev, di Nives Meroi e di tanti altri. Segue i viaggi di Giuseppe Tucci e Mark Twain, e le esplorazioni di Fosco Maraini, Vittorio Sella e Douglas Freshfield. Si commuove di fronte alla fine di Benoît Chamoux, di Wanda Rutkiewicz e degli altri alpinisti che sul Kangch hanno incontrato la morte.

L’AUTORE

Stefano Ardito nato a Roma, è una delle firme più note del giornalismo di montagna e di viaggi italiano. I suoi reportage e le sue inchieste sono stati pubblicati da «Airone», «Repubblica», «Il Venerdì», «Alp», «Meridiani» e «Specchio», settimanale de «La Stampa». Oggi scrive per «Il Messaggero», «Meridiani Montagne», «Qui Touring», «Plein Air» e altre testate. Il pubblico di Rai Tre lo conosce grazie ai suoi documentari, messi in onda per vent’anni nel programma quotidiano «Geo&Geo». Ha all’attivo alcune decine di guide e una ventina di libri, tra i quali «La grande avventura» (Corbaccio, 2013) e «Alpi di guerra, Alpi di pace» (Corbaccio, 2015), vincitore del Premio Cortina Montagna 2015.

IL GIGANTE SCONOSCIUTO
Storie e segreti di Kangchenjunga
Autore: Stefano Ardito
Editore: Corbaccio, febbraio 2018
Pagine: 304
Prezzo di copertina: 19.90 €

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