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26 febbraio 2015

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MARC-ANDRÉ LECLERC in solitaria sul Cerro Torre per la "Corkscrew route"

Selfie di Leclerc in Patagonia. Fonte: pagina Instagram Leclerc

Selfie di Leclerc in Patagonia. Fonte: pagina Instagram Leclerc

MARK-ANDRÉ LECLERC IN FREE SOLO SULLA “CORKSCREW ROUTE” SUL CERRO TORRE

Il 21 febbraio il ventiduenne canadese Marc-André Leclerc ha effettuato la settima solitaria del Cerro Torre e la prima solitaria della “Corkscrew route” (5.10d, A1), la via più dura del Torre mai percorsa in un solo giorno.

“Le solitarie alpinistiche sono uno dei miei stili preferiti”
ha dichiarato Leclerc, a Rock and Ice. “Quindi, era inevitabile per me per tentare una salita in free solo di quella che io considero una delle più belle vette del mondo”

Leclerc ha postato sulla sua pagina Instragram: “ho impiegato 18 ore (andata e ritorno) da un bivacco su un crepaccio al Col de la Paciencia. Questa salita è probabilmente la solitaria più difficile che io abbia fatto fino ad oggi”

La “Corkscrew route” si snoda intorno al Cerro Torre, a partire dalla cresta sud-est prima di attraversare la parete sud, dove si unisce alla via dei Ragni per raggiungere la vetta. La prima salita è stata di Ole Lied e Trym Atle Saeland nel 2008, con una sezione della Via del Compressore. La “Corkscrew route” ha visto la sua prima salita “fair means” da Colin Haley e Chad Kellogg nel gennaio del 2013 che per evitare l’uso dei chiodi sulla Via del Compressore, salirono il Filo Sureste e attraversarono ad ovest il percorso dei Ragni.

L’impresa di Leclerc è impressionante anche per le terribili condizioni del tempo che ha incontrato.

Ha combattuto con la roccia bagnata sulle sezioni inferiori del percorso e, più in alto, con la roccia ghiacciata.

“Il sole stava sorgendo … ho ascoltato la musica per circa 30 minuti fino a quando le condizioni fuori erano abbastanza accettabili per andare avanti”

Leclerc è salito al buio, “in free solo per il 98 per cento,” Sui tiri ripidi è salito trascinandosi dietro una corda per trasportare il suo zaino, che ha lasciato appeso alla base di ogni campo.“Il mio zaino e la corda sono rimasti bloccati più volte e mi sono dovuto calare per liberarli”.

L’alpinista canadese è felice di questo secondo viaggio alpinistico in Patagonia. “Ho sognato questo posto per quasi 10 anni” dice. “Penso di aver visto la prima volta una foto di Cerro Torre, quando avevo 11 anni”

“La Corkscrew route” sembrava la sfida perfetta in solitaria e ha richiesto l’impiego di tutte le mie competenze maturate sia in falesia che in montagna.”

Tra le altre salite stagionali importanti di Leclerc: le prime salite di “La Travesía del Oso Buda” (1.200, 5.10, A1, M5, WI 5-6) e “Directa de la Mentira” (1.200, 5.10, A1, WI 4-5), entrambe effettuate con Colin Haley.

Fonte: www.pataclimb.com

Fonte: www.pataclimb.com

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