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1 agosto 2012

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MASSICCIO DEL MONTE BIANCO Krajnc e Lindic su "Divine Providence". Griffith sull'integrale di Peuterey

Dopo un periodo di tempo instabile, il sole è finalmente ritornato sul massiccio del Monte Bianco e l’attività in alta quota è aumentata.

Una delle ascensioni più significative degli ultimi giorni è stata l’onsight degli alpinisti sloveni Luka KrajncLuka Lindic, che hanno salito a vista  “Divine Providence”,  sulla parete est del Grand Pilier d’Angle.

Una salita con difficoltà di roccia fino a 7c/7b + che i giovani sloveni   (età 25 e 24 anni rispettivamente),  hanno salito completamente  dal Bivacco Fourche al Bivacco Vallot in 32 ore.

Ecco la dichiarazione di Luka Krajnc rilasciata a UK Climbing:

“Mercoledì scorso siamo andati al rifugio Torino con la funivia, diretti al bivacco della Fourche. Abbiamo trascorso la notte lì e il Giovedi all’ 01:00 circa siamo partiti verso la parete. L’avvicinamento è stato veloce tanto che era  ancora buio quando vi siamo giunti. Abbiamo iniziato a salire al buio  … c’era molta neve che ci ha costretti ad affrontare del misto … . Dopo aver raggiunto la sezione principale, tutto è andato lisci e abbiamo effettuato tutti i tiri a vista.

L’ultimo tiro difficile (il tetto 7a) era bagnato, ma per fortuna non  ghiacciato e siamo usciti dalla parte rocciosa della parete intorno alle 22 quando ritornava buio… abbiamo continuato a salire per tutta la notte verso la cresta. Intorno alle 03:00 ci siamo fermati per 30 minuti per sciogliere la neve e poi proseguire verso la cresta di Peuterey …  tra vento e nebbia abbiamo raggiunto  la cima del Monte Bianco, poco prima delle 9.

Siamo scesi al bivacco Vallot sul versante francese, dove ci siamo riposati per un’ora per poi riprendere il cammino, per le 4 ore successive, verso la valle. ”

“Divine Providence” è uno degli itinerari più famosi della catena del Monte Bianco, ed è ritenuto una delle  salite più difficili del massiccio, a causa della sua altezza, lunghezza, difficoltà e lontananza.

I due scalatori sloveni sono rocciatori e alpinisti. Lindic ha salito vie sportive fino all’8b +, e itinerari alpini di 8a +, vie di drytooling M13. Ha, inoltre, realizzato un nuovo percorso estremamente difficile nel Bhagirathi II in India. Il curriculum di Krajnc non è meno impressionante. Il giovane sloveno ha scalato vie sportive 8c, itinerari alpini di 8c, percorsi drytool M13, così come vie dure sulla sua montagna locale, il Triglav.

Un’ altra impresa sul Bianco è quella dell’inglese Jon Griffith che ha recentemente portato a termine una salita in velocità della lunghissima integrale di Peuterey.

Jon, con il climber francese Jeff Mercier, ha salito la via in 29 ore e 30 minuti, dopo aver preso una pietra sulla testa che gli ha provocato una commozione cerebrale. Ma la cosa più preoccupante per Jon, è stata quella di aver dimenticato di prendere la sua macchina fotografica!

Potete leggere l’integrale del percorso sul suo blog

 

Fonte: www.ukclimbing.com

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