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18 luglio 2011

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NUOVA AVVENTURA PER LA GUIDA FRANZ NICOLINI La gestione del Rifugio Pedrotti nel Brenta

Franco Nicolini, la popolare guida alpina di Molveno (TN), con al suo attivo molte imprese alpinistiche,  ha iniziato una nuova avventura. Questa volta, però, non si tratta di scalate oltre la verticale concatenamenti al limite del possibile.
Infatti,  Franco assieme alla sua famiglia, la moglie Sandra, la figlia Elena e il giovane Federico, hanno  preso in gestione dalla Sat il Rifugio Pedrotti alla Tosa, tra i più importanti e frequentati del Gruppo di Brenta.


“Ho colto l’occasione che si è presentata. Nell’autunno scorso, Fortunato Donini, la cui famiglia ha gestito per 50 anni il Tosa, ha deciso di lasciarlo. Il Tosa è uno dei rifugi storici della Sat, fu il primo ad essere costruito dalla Società degli alpinisti tridentini ed il primo nel gruppo di Brenta nel 1881, alla quota di 2439 m nei pressi della Bocca di Brenta. Accanto al Tosa, venne eretto, all’inizio del ‘900, dal Club alpino della Germania, il rifugio Tommaso Pedrotti, che è dal 1914 della Sat e gestito congiuntamente al Tosa”.

Il Brenta è il regno alpinistico di Nicolini. “Ho sempre stimato e ammirato i gestori dei rifugi. Con molti di essi ho un consolidato rapporto di amicizia e tante volte da alpinista quando mi trovo in rifugi, per me nuovi, mi piace conoscere il gestore e stabilire con lui un rapporto di amicizia. Siamo gente di montagna e parliamo lo stesso linguaggio. La mia famiglia Sandra, Elena e Chicco, hanno condiviso con me quest’idea ed infatti, ora sono quassù che lavorano con me per offrire agli alpinisti ed agli escursionisti il nostro servizio. Elena ha anche esperienza poiché ha lavorato proprio al Tosa con i Donini, quindi è una preziosa collaboratrice. Mi mancava questa esperienza, che fa parte della montagna e la stiamo tutti affrontando con grande entusiasmo e con la passione che tutta la mia famiglia ha per la montagna … Siamo qui per accogliere tutti con lo spirito di chi va in montagna, che mette al primo posto i valori umani e la solidarietà”.

Per arrivare al rifugio Pedrotti si può salire da Molveno 864 m lungo la Val delle Seghe, sentiero n° 319, passando dal rifugio Selvata in circa 4h30’. Alternativa è salire dal Pradel 1367 metri, attraverso il sentiero n° 340 passando al Rifugio Croz dell’Altissimo 1430 m dal quale si prosegue per il Selvata e quindi verso il Pedrotti in circa 3h30’.
Dal versante di Campiglio partendo alla località Vallesinella alla quota di 1513 m per il sentiero n° 317 passando dal Rifugo Casinei proseguendo per il sentiero n° 318 si transita dal Rifugio Alberto e Maria ai Brentei da dove si sale sino ai 2552 m della Bocca di Brenta in un tempo di circa 3h.
Dal Pedrotti si possono fare numerose salite alle vette del Brenta, la più famosa è quella alla Cima Tosa, che con i suoi 3173 m è la più alta del Gruppo di Brenta e presenta difficoltà di 2° grado suggestive traversate ai rifugi limitrofi quali l’Agostini ed il Tuckett. Ma per queste escursioni la guida alpina Franco Nicolini va saprà dare tutte le informazioni utili ed i tempi di percorrenza.

Per informazioni: Rifugio Pedrotti alla Tosa oppure www.franznicolini.it/



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