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28 maggio 2014

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DUE OTTOMILA IN 7 GIORNI, la prossima avventura di Böhm, Haag e Zambaldi

Due Ottomila in 7 giorni 2014 - visual

Due Ottomila in 7 giorni 2014 – visual

DUE OTTOMILA IN 7 GIORNI. GLI ALPINISTI BENEDIKT BOHM, SEBASTIAN HAAG E ANDREA ZAMBALDI TENTERANNO IN AUTUNNO IL CONCATENAMENTO DI DUE 8000

Nuova avventura in Himalya per gli alpinisti  Benedikt Böhm (36 anni), Sebastian Haag (35 anni) e Andrea Zambaldi (31 anni) in programma per la stagione autunnale 2014 con meta il concatenamento di due 8000.

L’obbiettivo è quello di risalire in velocità sia lo Shisha Pangma (8.027 m) che il Cho Oyu (8.201 m) in sette giorni. La distanza tra i due campi base sarà coperta esculsivamente “by fair means” – ossia via mountainbike o camminando a piedi. Il tutto senza l’utilizzo di ossigeno supplementare per la salita. Un’avventura che aprirà una nuova dimensione dello speed mountaineering.

La spedizione si terrà tra il 20 agosto al 4 ottobre mentre i sette “summit days” si realizzeranno nel corso delle ultime due settimane.

Dopo un primo periodo di acclimatazione, il programma dei sette giorni sarà il seguente:
Giorno 1: Partenza dal Campo Base Avvanzato (ABC) del Shisha Pangma alle 6 p.m. per la speed climb (max. 24 ore) (8.027 m)
Giorno 2: Rientro al ABC (5.600m)
Giorno 3: Discesa al Campo Base (5.000m)
Giorno 4: Tappa in mountain bike dal Campo Base al Tingri (4.300 m)
Giorno 5: Tappa dal Tingri al Campo Intermedio sul Cho Oyu (5.300 m)
Giorno 6: Risalita dal Campo Intermedio all’ABC sul Cho Oyu’s (5.700 m)
Giorno 7: Speed climb del Cho Oyu (max. 24 ore) (8.201 m)
Giorno 8: Rientro serale all’ABC (5.700 m)

Oltre alla grande sfida per conquistare i due 8000 in velocità e con gli sci, i tre atleti vogliono inoltre percorrere in mountain bike i 170 km che separano i campi base. La prima metà del percorso segue la “Friendship Highway” che collega Kathmandu (Nepal) con Lhasa (Tibet) e prosegue poi da Talsenke dietro il passo Lalung La fino al Tingri.
Il tratto tra i due campi base si sviluppa prevalentemente su un sentiero ghiaioso con una percentuale di risalita del 15%. Ovviamente gli atleti dovranno affrontare anche le diverse condizioni climatiche e di terreno, come la presenza di neve ed ampie zone rocciose che, lungo la via, rallenteranno significativamente il loro ritmo.
In un breve intervallo di tempo afronteranno un dislivello di 6.500 metri, tra la vetta e l’altopiano del Tingri, con un’escursione termica di 40°C.
I tre alpinisti posseggono comunque già una buona esperienza in questo tipo di salite.

Il team. Da sinistra: Boehm, Haag, Zambaldi

Il team. Da sinistra: Boehm, Haag, Zambaldi

IL TEAM

Nel 2005, i due giovani alpinisti, Böhm ed Haag si misero in viaggio per la loro prima spedizione: la salita e discesa in velocità con gli sci del Gasherbrum II (8.035 m) e del Muztagh Ata (7.546 m) creando di fatto una nuova disciplina ora conosciuta come high-altitude mountaineering. Nelle spedizioni sucessive al Broad Peak (8.047 m) nel 2009 e al Manaslu (8.136 m) nel 2007 e 2012, non solo collezionarono vette ma veri e propri primati. Oggi rappresentano la perfetta combinazione tra l’ascesa e la discesa rapida in zone impervie.

Il 31enne Andrea Zambaldi ha al suo attivo le spedizioni Alpamayo 2012, Shisha Pangma 2008, Makalu 2006, Quitaraju 205, Aconcagua 2004 e la spedizione attorno al mondo Canyon and Cave.

Ulteriori info: DUE OTTOMILA IN 7 GIORNI – Pdf

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