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15 marzo 2014

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"PREMIO MARIO RIGONI STERN 2014" A MAURO CORONA

PREMIO MARIO RIGONI STERN 2014 A MAURO CORONA

E’ stato assegnato a Mauro Corona il Premio Mario Rigoni Stern sezione narrativa.
L’autore si aggiudica il riconoscimento con La voce degli uomini freddi.

Il riconoscimento sarà consegnato sabato 29 marzo 2014 nel corso della cerimonia di premiazione che si terrà a Riva del Garda

Il premio letterario è dedicato alla memoria di Mario Rigoni Stern (Asiago 1 novembre 1921 – ivi 16 giugno 2008), autore di numerose opere che hanno fatto la storia della letteratura italiana.

LE MOTIVAZIONI

La giuria, costituita da Eraldo Affinati, Marie Hélène Angelini, Margherita Detomas, Paola Maria Filippi, Paolo Rumiz e Graziano Riccadonna (coordinatore) assegna l’edizione 2014 del “Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi” – sezione narrativa – a Mauro Corona per la sua opera La voce degli uomini freddi (ed. Mondadori), con la seguente motivazione: «La voce degli uomini freddi di Mauro Corona rappresenta l’epopea delle genti di montagna, avvezze al pericolo e al sacrificio. Il cantore di queste genti non deve inventare nulla, ma riferirsi liberamente alla propria gente, quella di Erto e Casso, insomma della valle del Vajont. 

Emblema della catastrofe di origine umana, la frana del Vajont è ancora oggi oggetto di dibattito e riflessione scientifica, a cinquanta anni da quella sera del 9 ottobre 1963. Ma anche di racconto e di immaginario collettivo: dentro questa catastrofe è possibile ripercorrere gli infiniti percorsi del moderno piegato agli interessi consumistici e all’ansia di progresso a costo dei sacrifici umani. Uomini freddi come aggettivo di loco, non come aggettivo qualificativo. Un’umanità costretta a vivere nel luogo freddo, ma che da questa caratteristica non solo non è schiacciata, ma la trasforma in elemento positivo: “Gente che aveva fatto della sfortuna la gioia di stare al mondo.

L’unica gioia era quella. Gente che s’accontentava. Tutto qui”. La neve poi è una metafora dell’esistenza e soprattutto della valanga che ha coperto la valle. Resistenza, fatica, tenacia, sofferenza sono la cifra di una vita che si perpetua nelle avversità, traendone forza e nutrimento. L’autore con la sua opera rappresenta, nel contesto culturale che fa riferimento all’arco alpino, un’espressione particolarmente significativa del territorio e delle sue genti, bene cogliendo il messaggio del Premio intitolato a Mario Rigoni Stern, inteso a perpetuarne i valori di fratellanza, di rispetto per l’ambiente, di umanità alpina».

CITAZIONI

Il livello alto delle opere presentate al concorso da autori di lingua italiana, tedesca e ladina ha reso estremamente arduo il compito della giuria, che dopo approfondita discussione ha comunque effettuato la sua scelta individuando, oltre al vincitore, due romanzi di tutto rispetto tali da poter essere citati: I misteri del Cjaslir (Curcu & Genovese) di Fabio Chiocchetti, impegnativo romanzo storico con grande affresco dedicato alle leggende e alle storie popolari che circondano un santo vescovo e una presunta strega della Val di Fassa. Der Nachlass Domenico Minettis (Anton Pustet) di Dietmar Gnedt (Il lascito di Domenico Minetti), appassionante romanzo austriaco legato alla complessità della Grande guerra vista con gli occhi di un uomo di frontiera.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 29 marzo a Riva del Garda (TN), presso il Palazzo dei Congressi, a partire dalle ore 17. Questo il programma in sintesi: saluto delle autorità; Lectio magistralis di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana; Relazione della Giuria e premiazione del vincitore; Dialogo del vincitore con un membro della Giuria e con Annibale Salsa, Presidente del Comitato scientifico dell’Accademia della Montagna del Trentino e Membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti-Unesco, già Presidente generale del CAI e docente di Antropologia Filosofica e Culturale presso l’Università di Genova. Gli interventi musicali saranno a cura degli Allievi del Conservatorio di Trento e della Sezione Staccata di Riva del Garda con brevi introduzioni di Bepi De Marzi.

PREMIO MARIO RIGONI STERN

Il Premio Mario Rigoni Stern, alternandosi tra Trentino e Veneto con cadenza annuale, cerca di individuare gli elementi di eccellenza della narrativa e della saggistica di montagna all’interno delle opere edite nei due anni precedenti, individuando i seguenti settori di interesse: la bellezza del paesaggio alpino, nei suoi aspetti naturali e originali; le attività produttive tradizionali e la loro compatibilità ecologica; il contesto socioculturale passato e presente delle comunità alpine; la caccia in montagna come attività tradizionale; il patrimonio narratologico dell’arco alpino.

L’entità del premio, sia per la sezione saggistica sia per la sezione narrativa, è di 10.000 euro.

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  • Isabella Maria Barato

    Una scelta senz’altro appropriata. Il libro è poetico ed avvincente e contribuisce a mantenere desto l’interesse per quel mondo di anime semplici, ma vigorose, già immortalato dal mai dimenticato Mario Rigoni Stern