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21 marzo 2011

Dolomiti di Brenta · Libro · news

Pronti? Azione!

Marzo 2011, Marzo 2012. Un anno da oggi, se tutto procede come previsto, verrà pubblicato per Nuovi Sentieri Editore “Dentro e fuori le Cime: Dolomiti di Brenta tra immagine e racconto” ovvero il risultato del mio cammino lungo tre anni, quasi quattro, dentro e fuori le cime del Gruppo del Brenta, con cavalletto e macchina sulle spalle a provare a portare a casa racconti, emozioni, sensazioni sottoforma di immagini in biancoenero. Pensandoci, potrei anche dire del meraviglioso, affascinante gruppo delle Dolomiti di Brenta. E infatti lo dico: montagne meravigliose e affascinanti come lo sono, del resto, tutte le Dolomiti senza distinzione alcuna. Ancora pochi mesi, quindi, per completare quest’avventura; nuovi percorsi da affrontare, vecchi itinerari da ripercorrere, sentieri non segnati, ferrate fuori stagione, lunghe soste magari su una cengia di 50cm perchè proprio lì c’è quella particolare inquadratura… che quando il sole si sposta e arriva giusto in quella posizione si svela uno scenario di ombre e luci impagabile. Decine di sveglie all’alba o nel cuore della notte, perchè quel passaggio buio/luce è il momento migliore per certe sfumature. Migliaia di metri di dislivello da macinare, nuvoloni carichi di pioggia da catturare e dai quali poi allontanarsi velocemente riparandosi nel più vicino rifugio (fotografo di montagna ok , ma possibilmente con del sale in zucca). Ore di cammino per portarsi in quota in quel posto dove si pensava potesse esserci chissà cosa, e invece no… e si torna a casa sbarrando quanto scritto sulla moleskine la volta prima.

Ferrata Vidi, Sosat, Benini, Sentiero Costanzi, Bocchette Centrali, Alte, Gruppo della Campa, Castiglioni, Brentari., Val Flavona… Cosa ho fatto? Cosa mi resta da fare? Rileggo la lista delle ferrate e dei sentieri nelle aree del Gruppo; ma anche dei paesi da visitare verso Molveno, Fai, Andalo, masi, boschi, acqua, persone. Se “dentro le cime” è quanto ho descritto in apertura, allo stesso modo “fuori le cime” è quanto ho detto poc’anzi. Scorro le foto che ho fatto, penso ai dettagli che voglio integrare, soggetti che voglio assolutamente inserire. L’adrenalina sale velocemente; la voglia di ritornare a scattare è già a mille. Rimettermi in pista con l’occhio dentro quel magico pozzzetto o nel pentaprisma, e che si chiami Hasselblad o Rolleiflex poco importa, è un pensiero ormai presente nella testa che si consolida e cresce di intensità con l’avvicinarsi al periodo buono per ripartire. L’ispirazione è dentro quei “sassi”.

Per immaginarmi già li, un giorno si e uno pure passo in rassegna la squadra che mi seguirà tra aprile ed ottobre per completare il progetto, faccio girare i meccanismi, ne ascolto il suono: un’hasselblad 501c ( e un’altro corpo di riserva), 4 lenti, 3 magazzini, un pentaprisma esposimetrico, 3 filtri, una Rolleiflex 3.5T, 3 filtri, pentaprisma e impugnatura a pistola, imbragatura frontale da ferrata, cintura per accessoristica; per concludere un treppiede, una testa a sfera, un lunasix3, una tasca piena di Ilford fp4+ 125 e qualche kodak TX 400. E quando proprio voglio prendere contatto diretto con quella realtà, con la scusa di un saluto rompo le scatole all’amico Sandro (Vidi), guida alpina, mia prestigiosa “bodyguard” per tutta l’avventura, fresco Presidente delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio e curatore delle schede tecniche del libro. Essendo lui sul luogo gli chiedo notizie in diretta su come stanno girando le nuvole, se quel sentiero è ancora pieno di neve, che ne pensa come prima uscita Cima Sella o la Val Gelada da Grostè… Dai, meno venti giorni alla fine del tempo dei pensieri. Ormai ci siamo, comincia quello dell’azione. Io sono pronto, spero lo siate anche voi. State sintonizzati mi raccomando, vi voglio con me almeno fino a Ottobre. Questo percorso lo faremo insieme 😉