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6 novembre 2019

Climbing · Vertical · Resto del Mondo

Addio a Wayne Merry, aprì “The Nose” su El Capitan

Wayne Merry. Foto: Dave Benton

Nel 1958, con Warren Harding e George Whitmore, firmò l’apertura della big wall più famosa del mondo

A pochi giorni dal 61° anniversario della sua grande impresa, la prima salita di “The Nose” su El Capitán, è morto Wayne Merry,  apritore con Warren Harding e George Whitmore della leggendaria bigwall di Yosemite (USA), diventata nel tempo la più famosa del mondo.

Wayne si è spento la scorsa settimana, all’età di 88 anni.

La prima salita di “The Nose”

Era il 12 novembre 1958 quando i tre climber raggiunsero, per la prima volta, la cima di El Capitan. In 12 giorni completarono, guidati da Harding, l’attacco finale a “The Nose”, una via lunga 870 metri divisa in 31 lunghezze e con difficoltà di VI 5,9 C2.

Due anni prima Merry aveva iniziato ad arrampicare con Harding. Dopo aver salito alcune altre vie in Yosemite come Jack Pinnacle (5.7), Ahwiyah Point (5.8, A2) o Worst Error (5.9), si aggregò al gruppo che stava cercando di scalare l’impossibile. Era il 1957 e la pazienza di alcuni vecchi compagni  di Harding iniziò ad esaurirsi. Attrezzavano la via da mesi con mezzi primitivi, contrariando i Ranger del Parco Nazionale Yosemite, ma non si persero d’animo e dopo 47 giorni dall’inizio dei loro tentativi, completarono il loro obiettivo. Fu un vero assedio.

Wayne Merry su ‘The Nose’, El Capitan. Fonte: arch. W. Merry

Wayne, in un’un articolo pubblicato da Gripped nel 2015, raccontò che Warren amava le  auto veloci e le donne, e forse fu proprio quella sicurezza di sé ad ispirargli le vie più audaci. Scalare la parte più alta della parete, The Nose, quando nessun altro al mondo lo aveva mai fatto, sembrava impossibile e molto azzardato. Una visione forse concepita dopo una inebriante bottiglia di vino rosso nei prati sotto il  monolite di granito.

Negli anni, The Nose è diventata la big wall più celebre del pianeta e una via di arrampicata salita in velocità.

Nel 1960, Royal Robbins, Joe Fitschen, Chuck Pratt e Tom Frost, realizzarono in 7 giorni la prima ripetizione della via. Nel 1975 John Long, Jim Bridwell e Billy Westbay  completarono la prima ripetizione in giornata; nel 1993 fu Lynn Hill realizzò la prima libera in giornata e negli ultimi anni, nomi celebri come Dean Potter, Timmy O’Neill, Hans Florine, Yuji Hirayama, Alex e Thomas Huber,  Jim Reynolds e Brad Godbright, vi stabilirono dei record. Attualmente  il record di salita in velocità è detenuto da Tommy Caldwell e Alex Honnold con 1 ora, 58 minuti e 7 secondi (giugno 2018).

Wayne Merry durante la prima salita di The Nose. Foto: arch. Wayne Merry

Ma Wayne Merry non fu solo un pioniere dell’arrampicata in Yosemite. Lavorò nel Parco, e nel 1959 divenne ranger. La sua abilità di scalatore gli permise di dedicarsi soprattutto alle operazioni di soccorso. Negli anni ’60 fu tra i fondatori del servizio YOSAR (Yosemite Search & Rescue) per rispondere più velocemente alle crescenti  chiamate di emergenza degli alpinisti.

Nel 1963 si trasferì a Denali, dove divenne presto il capo dei ranger, ma sei anni dopo tornò in Yosemite, dove fondò la scuola di alpinismo. Nel 1974 si trasferì in Canada, dove, grazie alla sua esperienza, contribuì allo sviluppo e alla formazione di servizi di assistenza e salvataggio in aree remote del paese, fino agli ultimi anni della sua vita.

In vetta a El Capitan dopo la salita di The Nose, Wayne Merry, al centro, brinda con Harding (a destra) e Whitmore. Foto: Ellen Searby