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17 gennaio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Alpinismo in Nepal. Le cifre dell’Autunno 2019: 26% di vette in meno

CB del Manaslu. Foto: Nima Namgyal Sherpa. Fonte: THT

Il governo nepalese ha reso pubblici i dati della stagione alpinistica autunnale 2019. Le scalate aumentano, le vette diminuiscono

Il Nepal ha divulgato i dati  della stagione alpinistica autunnale 2019. Cifre interessanti, da cui emergono due tendenze fondamentali: un aumento significativo dei permessi di scalata e una riduzione cospicua delle vette registrate.

Le informazioni fornite dal Dipartimento del Turismo (DoT) del Nepal, e divulgate da The Himalayan Times, indicano 535 salite realizzate da alpinisti provenienti da 54 paesi diversi, in 25 vette del paese. Di queste salite concluse con successo, 417 sono state effettuate da uomini e 118 da donne.

Il punto è che questi 535 picchi rappresentano un calo significativo rispetto ai 723 registrati nel 2018 (-26%). Cosa che contrasta con  il numero di autorizzazioni concesse, cresciuto considerevolmente: dalle 844 del 2018 alle 1.210 del 2019, un aumento di quasi il 50%.

Le condizioni meteorologiche avverse sono state una delle cause di un crollo così impressionante nei dati, oltre alla incompetenza tecnica degli scalatori. Si ritiene, infatti, che una buona parte degli alpinisti dell’autunno 2019 fossero neofiti, probabilmente privi di una profonda conoscenza delle montagne, di attrezzature adeguate e della necessaria forza fisica e mentale:

Gli alpinisti che arrivano in Nepal per fare un’esperienza avventurosa, spesso rinunciano a metà via, poiché non hanno  né la perseveranza, né le capacità fisiche degli alpinisti professionisti. Le brevi finestre di bel tempo sarebbero un’altra ragione, causa del fallimento delle spedizioni.