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21 marzo 2020

Bloccati in Portogallo: vi contagio con l’entusiasmo!

Cari compagni d’avventura, vi scrivo dal Portogallo, non sono ancora riuscito a rientrare in Italia… ma prima o dopo tornerò.

Al momento vi scrivo da una stanza meno di 20 mq, in cui ci troviamo isolati da un po’. Hanno appena cancellato l’ennesimo volo, e siamo di nuovo pronti a cercare altre soluzioni, in qualche modo rientreremo… in qualche modo si fa sempre.

So che molti amici che mi scrivono m’immaginano così…

…Ma non è esattamente questa la verità. Mi trovavo in viaggio per lavoro con un gruppo di trekker mentre sono iniziate le restrizioni. Ho terminato il viaggio e rimpatriato tutti e siamo rimasti qui in due.

Hanno cancellato i voli per l’Italia, siamo stati riprotetti più e più volte, abbiamo esaminato varie soluzioni e alla fine ci siamo fermati in una sorta di stanzetta con un angolo cottura e una doccia.
Sembra uscita dal film “Ragazzo di campagna”…

In queste settimane, prima dell’epidemia e nelle fasi iniziali, siamo stati in luoghi fuori da qualsiasi possibilità di contagio, incontrando al massimo una decina di persone al giorno, sempre in linea di vista, mai più vicine di 50 metri.

Ho appena scoperto che è stato cancellato un nuovo volo… Fino al 25 marzo resteremo a Lisbona, poi teoricamente dovremmo andare a Barcellona via aria e poi in connessione a Nizza, di lì alla frontiera, e poi in Liguria, di nuovo in Italia.

Non esiste più questa connessione …da qualche minuto. Tanto per cambiare: strano…

Quindi forse potremo usufruire di un’imbarcazione da Barcellona a Civitavecchia… oppure vedremo! Non possiamo affittare una macchina perché ci sono blocchi durante il tragitto, non valicabili; non possiamo volare diretti e per altre strade i posti sono esauriti. Cambia di ora in ora… Ho trovato almeno altre quattro soluzioni e se le sopprimeranno, ne troveremo altre.

Ho già controllato tutti gli aeroporti, chi atterra e chi no, i consolati e le disposizioni. Sono in contatto costante con l’eccellente Vivica, dell’ufficio di Kailas in Italia, il tour operator per il quale gestisco l’Extreme Team, un’accademia di preparazione che ho creato in questi anni. Ci spalleggiamo!

In un qualche modo si torna. Non ci hanno fermato le altissime quote e le tempeste o le bufere a 5000 e 6000 metri, di giorno o di notte, che fossero in Russia o in altre nazioni. Siamo tornati sempre: dai trail di centinaia di km, dai deserti africani o della penisola araba, dalle scalate; una volta rimanemmo bloccati in un’isola della Groenlandia dell’est, con le provviste razionate, e anche in quel caso non fu un problema, anzi sembrava una festa! Ho ancora il filmato: pare la vigilia di Natale.

Qui abbiamo un letto, provviste, e siamo in sicurezza. Anche questa volta non ci saranno problemi, e già che sono qui farò un po’ di interviste EXTREME TEAM per contagiarvi con l’unica cosa che è permessa… l’entusiasmo!

Abbiamo voglia di sognare e per questo darò ulteriore voce ai protagonisti del mondo dell’avventura!

Christian Roccati
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