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19 novembre 2019

Climbing · Vertical · Europa

Buster Martin sale “First Ley” (9a+) a Margalef

Buster Martin sale ‘First Ley’, 9a+. Foto: Henry Kinman

Il giovane britannico risolve il suo primo 9a+

Buster Martin, 22 anni,   ha appena risolto “First Ley” (9a+) a Margalef (Spagna),  liberata da Chris Sharma nel 2010.

Si tratta della settima salita della via. La prima ripetizione fu realizzata da Alex Megos nel 2016. Nello stesso anno è stata ripetuta anche da Mateusz Haladaj,  nel 2017 da Stefano Ghisolfi e nel 2018 da Daniel Woods e Shawn Raboutou.

Buster ha compiuto la salita con una  sola via di  9° grado al suo attivo, “Rainshadow” (9a), a Malham Cove, ripetuta nel 2018.

Il climber di Sheffield completa  il suo primo 9a, chiudendo un progetto durato 11 mesi. Era stato molto vicino a superarlo già questa primavera, durante il precedente tour di aprile. A fine ottobre, dopo 2 intensi mesi di allenamento, Buster è tornato sulla via.

Il giovane climber ha commentato: “E’ di gran lunga la cosa più dura che ho salito. Sinceramente, più arrampico e meno sono interessato ai gradi, anche se il 9a+ è sempre stato un mio grande obiettivo. E’ solo un numero ma il più duro al mondo, quando ho iniziato a scalare… un livello di difficoltà che pensavo fosse riservato a professionisti come Chris Sharma o Steve McClure. Non è la ricerca di un riconoscimento o il confronto con gli altri che mi interessa. Ma il coinvolgimento e la passione che ci sono voluti per salire questa nuova difficoltà. Questo è ciò che mi ha motivato a provarci! Penso che la maggior parte dei climber possa capire. Non appena ho provato questa via ne sono stato catturato, il livello non ha avuto importanza, ho trovato l’avversario ideale per vincere la battaglia che ho sempre voluto affrontare”

Buster   è il secondo britannico ad aver superato tale difficoltà dopo Steve McClure.

 

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Here’s the footage of me climbing First Ley 9a+ yesterday! By far the hardest thing I’ve climbed. Honestly the more I climb the less grades motivate. Although 9a+ has always stood out as a big goal for me. It’s just a number but was the hardest in the world when I started climbing. A grade I saw as reserved for the pros, the likes of @chris_sharma and @ste_mcclure (who is the only other Brit to climb a route confirmed at the grade). It wasn’t the external validation or comparison to others that inspired me. But the committment and passion it seemed to take to climb at this level. That’s what motivated me to try! I’m sure most climbers can relate. As soon as I got on the route I was hooked, the grade didn’t matter and I’d found the opponent for the battle id always wanted. Upon topping out I felt a perspective and gratitude for the 11 month journey it took me to get there. Applying, dedicating myself and pushing through personal barriers in the same way that has always inspired me. 😎 in the end that was the real pleasure. Pushing myself and spending time in nice places with good people. It’s completely trivial and selfish but I can’t get enough…. Onto the next one @moonclimbing @petzl_official @lasportivauk @lasportivagram

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