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17 luglio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Cala Cimenti verso l’inviolato Gasherbrum VII alla ricerca di una nuova linea

Cala Cimenti. Fonte: facebook

L’alpinista-freerider piemontese qualche ora fa, dal CB dei Gasherbrum,  ha svelato finalmente il suo  prossimo obiettivo

Carlalberto Cala Cimenti è  arrivato al Campo Base dei Gasherbrum, dopo un  trekking impegnativo, immerso in panorami mozzafiato, “come mozzafiato sarà l’avventura in cui si tufferà tra qualche giorno!”, segnala il team di Cala dalla sua pagina facebook.

Cala: “Adesso due giorni di riposo e poi saliremo su per il ghiacciaio dei Gasherbrum alla ricerca di una linea magica, ancora mai tracciata finora. Ebbene sì, in fondo al ghiacciaio, nascosta da colossi ben più blasonati come il G4 o il G2, c’è una montagna ancora non scalata con una parete innevata su cui sarebbe bello mettere gli sci”.

Poi l’alpinista-freerider piemontese, svela finalmente il suo prossimo obiettivo: La montagna è il Gasherbrum VII, ed è lì, ed è bellissima!

Nanga Parbata: la polemica con “Nims”

Cala Cimenti, che il 3 luglio scorso è salito in vetta al Nanga Parbat con i suoi compagni di avventura, i russi  Vitaly Lazo e Anton Pugovkin,  sempre attraverso i suoi canali social,  ha risposto a quanto dichiarato da Nirmal “Nims” Purja, secondo cui “nessun alpinista presente al BC sarebbe riuscito ad arrivare in cima al Nanga Parbat senza il suo aiuto e quello dei suoi sherpa”.

Nella risposta, Cala conclude: “… ho scalato il Nanga Parbat con i miei compagni ed è stato grandioso, ho condiviso questo viaggio con vecchi amici come Sergi, con nuovi come Moses e Mattia, e perché no, anche con i georgiani, e poi ho avuto modo di conoscere Stefy, e questo fenomeno strano che è Nims, che diciamo che proprio alpinista non è, e poi ho riincontrato sherpa che già conoscevo e con cui abbiamo riso e scherzato. Del Nanga mi rimarranno emozioni forti e questa incredibile sciata sotto le stelle, Di quello che dicono gli altri o dei meriti che si prendono non me ne curo più di tanto.”