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11 febbraio 2020

Running · Trail Running · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Valle d'Aosta

Condannato il trailer che diffamò Francesca Canepa al Tor des Géants 2014

Francesca Canepa. Fonte: facebook F. Canepa/2019

“Ha preso l’auto”, aveva dichiarato. Ma era falso

Accusò Francesca Canepa – secondo la procura – di aver preso un passaggio in auto al Tor des Géants 2014, da cui l’atleta venne poi squalificata tra le polemiche.

Imputato per diffamazione, il trailer Paolo Rossi, di 50 anni, di Alice Superiore (TO), è stato condannato dal giudice di pace di Aosta Giuseppe De Filippo a 2.300 euro di multa e ad una provvisionale di risarcimento a Canepa di 15 mila euro. Accolta la richiesta di pena del vpo Sara Pezzetto.
“Ho beccato la Canepa in flagranza di reato…un passaggio da Cogne a Lillaz, è proprio palese. O ci pensate voi o faccio casino. A me non mi ha passato…è la mia parola contro la sua, la Canepa non mi ha superato. Io ho visto una macchina che è andata su e poi ha rallentato a Lillaz….ma adesso ho capito perchè”. Queste le frasi che Rossi, l’8 settembre 2014 a Champorcher, era accusato di aver detto ai volontari dell’organizzazione e a una regista (il filmato non è poi andato in onda), facendole diffondere attraverso la radio di servizio.

Canepa si è sempre professata innocente e pochi giorni dopo la squalifica aveva raccolto la testimonianza di un altro corridore e di due turisti che l’avevano fotografata poco prima del punto di controllo di Goilles, che secondo l’organizzazione del Tor des géants aveva invece saltato. L’atleta valdostana aveva già vinto le edizioni 2012 e 2013 del Tor des géants. Negli anni seguenti ha trionfato anche all’edizione 2018 dell’Ultra trail du Mont Blanc, una delle più importanti gare di corsa in montagna al mondo.

Fonte: Ansa