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26 marzo 2020

Climbing · Vertical · Europa

Dani Fuertes completa la prima salita in libera in giornata di “Piztu da Piztia” (8b/+)

Dani Fuertes e Roberto Larripa sulla cima di Peña Montañesa. Foto: Dani Fuertes

Il climber ripete, insieme a Roberto Larripa “Boby”, la via aperta da Eneko César, Mikel Saez, Arkaitz Yurrita nel 2013 e battezzata da Iker Pou come “La Silbergeier dei Pirenei”

Una settimana prima dell’entrata in vigore in Spagna delle misure restrittive legate al contenimento del coronavirus COVID-19, Dani Fuertes è riuscito a completare la prima salita in libera in giornata di “Piztu da Piztia” su Peña Montañesa (Aragona).

Fuertes, con Roberto Larripa “Boby”, era impegnato su questo obiettivo da alcune settimane. La via, che si sviluppa su una lunghezza di 160 metri (in sei tiri), ha una difficoltà massima di 8b/+ e una notevole esposizione.

Storia della linea

Roberto Larripa e Dani Fuertes sulla cima di Peña-Montañesa.Foto: arch. Dani Fuertes

Piztu da Piztia è nata nel novembre 2013 da Eneko César, Mikel Saez e Arkaitz Yurrita, che ne hanno firmato l’apertura, realizzata con uno stile impeccabile: dal basso e con un numero minimo di protezioni fisse. Gli apritori riuscirono a scalare ogni movimento, ma non a collegarli tutti.

“Piztu da Piztia” per Iker Pou (che ha firmato la prima libera in due giorni con Eneko César nel 2015), “è una via a cinque stelle e una delle vie più dure dei Pirenei”. Il climber l’ha descritta come “La Silbergeier dei Pirenei”, in riferimento alla lunga  via di arrampicata sportiva aperta dal basso da Beat Kammerlander  e Kuoni Kammerlander a Rätikon (Svizzera) nel 1993 e liberata da Beat Kammerlander l’anno dopo.

Fonte e approfondimento