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19 febbraio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Denis Urubko racconta i dettagli e pubblica le foto del tentativo in solitaria al Broad Peak

Denis Urubko durante il tentativo invernale in solitaria al Broad Peak (16-17 febbraio 2020). Foto: Denis Urubko/facebook

Urubko è arrivato a Skardu ieri con un elicottero pakistano che lo ha prelevato al Campo Base del Broad Peak

Appena giunto a Skardu, Denis Urubko ha reso noti alcuni dettagli del suo ultimo tentativo invernale alla vetta del Broad Peak, effettuato in solitaria tra il 16 e il 17 febbraio scorsi, purtroppo non andato a buon fine.

Dalla pagina facebook dell’alpinista russo, con passaporto polacco:

“Da molti giorni aspettavo che le condizioni meteo del Karakorum cambiassero. Era imprevedibile, instabile, senza logica. Uno dei miei amici mi ha mandato informazioni sul vento, 40 km/h.
In ogni caso, sono partito il 16 febbraio alle 06:30 di mattina dal Campo Base.

La linea mostra la valanga che ha travolto Urubko e trascinato per 100 metri, durante il tentativo invernale in solitaria del 16 febbraio 2020 al Broad Peak. ©Denis Urubko/facebook

Per prima cosa mi travolge una valanga lungo un couloir, per 100 metri. Anche questo non mi ha fermato, ho solo tolto la neve dalla giacca e mi sono rialzato.
Sono arrivato a C3 alle 15:30, ho scavato per fare un deposito, ho montato la tenda, bevuto del tè e goduto di una bella vista panoramica. Mi sentivo bene, ma… provavo una sensazione strana.

Tentativo invernale in solitaria al Broad Peak: Denis Urubko sofferente durante la notte a 7000 metri (C3). ©Denis Urubko/facebook

L’ombra di Denis Urubko riflessa sulla tenda a Campo 3 (7000 m.) durante il suo tentativo invernale in solitaria al Broad Peak (tramonto del 16 febbraio 2020).©Denis Urubko/facebook

Sono ripartito alle 03:00 del mattino del 17 febbraio. Purtroppo una corda fissa si rifiutata di funzionare correttamente e sono caduto per 15 metri fino a un crepaccio. Per fortuna, gli passo sopra e mi fermo 30 metri sotto. Sorpresa! Anche questo non ha abbattuto il mio ottimismo. Semplicemente ho scelto un’altra corda e ho continuato.

Denis Urubko a C3 tiene la corda che si è rotta alcune ore dopo, il 17 febbraio 2020, durante il suo tentativo invernale al Broad Peak. ©Denis Urubko/facebook

Arrivato a 7400 metri scopro che la forza del vento non era di 40 km/h ma di 40 MIGLIA orarie. La montagna urlava sopra di me. Sorpresa? No, solo realtà. Il senso delle cose è stato: un altro errore e i giochi sono chiusi.Così, sono tornato indietro; sono rientrato al CB alle 10:00 circa. Mia moglie Maria (l’alpinista spagnola Pipi Cardell)  mi ha chiesto come stavo ed è iniziato il miracolo: il giornalista Karim ha recuperato  informazioni in Pakistan; il brigadiere Rashid Ullah, con l’alpinista Nazir Sabir, ha analizzato i dettagli a Islamabad; il generale Khalil ha preso in mano la situazione a Skardu… Così il 17 Febbraio ero a 7400 metri, e oggi 18 febbraio sono a 7400 piedi (2255 metri, l’altitudine approssimativa di Skardu). Riuscite a capire la differenza?
Domani vi darò qualche dettaglio interessante sull’esercito Pakistano.”