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25 maggio 2018

Ambiente e Territorio · Cultura · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige

Il design racconta l’orso… e il territorio

Kit

L’orso bruno entra nelle nostre case e si racconta attraverso cinque oggetti di design ideati da un gruppo di studenti trentini

Già da alcuni anni in Trentino – a seguito del progetto di reintroduzione dell’orso – ci si interroga sul se e come sia possibile la convivenza del plantigrado in un ambiente che – seppur a prevalenza montagnoso – è fortemente antropizzato. Le scuole di pensiero, e le visioni di sviluppo del territorio, si dividono e si intrecciano con le politiche della comunicazione turistica che fa dell’orso un simbolo ma anche con le necessità di gestione economica delle attività di allevamento nelle zone di montagna. E – come è successo nel caso di alcuni casi di aggressione da parte dell’orso nei confronti dell’uomo – il dibattito si è riacceso anche violentemente, salvo ritornare pacificamente virale quando l’orso viene avvistato e filmato senza alcun problema.

Ora c’è un progetto di design che nasce dalle giovani menti creative degli studenti del TAG Alta formazione Grafica dell’Istituto Artigianelli. I ragazzi, coordinati dalla designer Sonia Lunardelli, si sono confrontati con un committente reale: l’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella.

Così l’orso entra nelle nostre case. Ma nessuna paura. Non ci vuole aggredire né spaventare. Ci chiede solo di ascoltarlo, per conoscere la sua vera storia, al netto dei troppi pregiudizi sul suo conto.
È un racconto colorato e originale che il plantigrado fa non con la sua ingombrante presenza, ma attraverso una serie di oggetti (un quaderno, delle caramelle, un timbro, un campanello, …) ognuno dei quali ci svela le sue abitudini spiegandoci, per esempio, di cosa si nutre, come tenerlo alla larga o il rischio della sua estinzione.

Presentazione

Per noi” afferma il direttore di APT Dolomiti Paganella Luca D’Angelola possibilità di lavorare con menti giovani, dinamiche e capaci di rompere gli schemi è un’opportunità che non capita tutti i gironi. Per questo, pensando alla tipologia di progetto da affidare al team, abbiamo pensato che re-immaginare la comunicazione dell’orso bruno sul nostro territorio, verso turisti e residenti, fosse la scelta e la sfida giusta”.

Immaginare il territorio con gli occhi di un designer” racconta Sonia Lunardelli project manager del progetto “è questo l’idea di Design per il territorio, iniziativa entro la quale si inserisce il kit dell’orso, che ne è la prima sperimentazione grazie alla voglia di mettersi in gioco dell’ APT Dolomiti Paganella . Abbiamo un enorme patrimonio naturalistico, paesaggistico, antropico che va valorizzato e comunicato con un design di qualità che esprima forti contenuti culturali. Protagonisti i giovani, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con gli esperti, lavorare in team simulando un’agenzia di comunicazione, immergersi nei contenuti più scientifici e tirare fuori, come solo loro sanno fare, originalità e freschezza. Il mio compito: fornirgli strumenti adeguati per innescare il processo creativo.

Presentazione

I ragazzi del TAG si sono posti l’obiettivo di ricucire il rapporto tra la gente del Trentino, i turisti e l’orso bruno, e per farlo hanno pensato che il miglior modo di fronteggiare paure e diffidenze fosse la conoscenza diretta. Hanno quindi progettato un kit di oggetti, immaginandoli come ambasciatori pacifici dell’orso nelle nostre case.
Per ora il loro lavoro è finito in poche qualificate mani come quelle dell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella che ha commissionato il lavoro e che a sua volta ha coinvolto il Parco Naturale Adamello Brenta, Trentino Marketing e Provincia autonoma di Trento, i cui rappresentanti hanno partecipato alla prima presentazione del progetto.
L’obiettivo quello di poter mettere in produzione il kit e distribuirlo sul territorio. Solo così potrà infatti compiere la sua missione. Quella di contribuire ad un nuovo modello di convivenza tra l’orso e la gente del Trentino. Un obiettivo ben sintetizzato nel testo che presenta il kit: “Ti trovi – vi si legge – nella terra dove vive l’orso bruno. Abita questi luoghi da sempre. L’orso è una specie a rischio di estinzione sulle Alpi, tutelare la sua sopravvivenza significa preservare la preziosa biodiversità del territorio. Siamo alla ricerca di nuovi equilibri di convivenza con questo affascinante animale.”

Kit “La vera storia dell’orso”

La vera storia dell’orso

Pur nella sua veste leggera e colorata, il kit si appoggia su solide basi scientifiche.
Le abitudini e i comportamenti del plantigrado sono state raccolte grazie al contributo di Claudio Groff, del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento. Esperto dei grandi carnivori, Groff ha aperto un mondo in gran parte sconosciuto ai ragazzi.
In particolare sono cinque le curiosità sull’orso che li hanno colpiti, soprattutto perché capaci di smontare alcuni luoghi comuni. “Sono quasi vegetariano”, “Ho bisogno di una pausa”, “Sono in pericolo di estinzione”, “Nascondermi è la mia specialità”, “Io qui ci sto bene”, sono le cinque curiosità che i ragazzi hanno individuato per raccontare l’orso. Come? Attraverso la progettazione di cinque originali oggetti di design, che vogliono contribuire a far conoscere l’orso bruno.

I cinque oggetti del kit

Ho bisogno di una pausa”.
Il primo oggetto è ispirato al letargo dell’orso, un lungo riposo che dura dal tardo autunno alla primavera. Un evento che viene evocato da un libretto con tante pagine vuote, in cui appuntare pensieri e idee nei momenti di relax.

Sono quasi vegetariano
Pur essendo considerato un “grande carnivoro”, l’orso si nutre solo per il 10-20% di carne. Nella sua dieta prevalgono sostanze vegetali e insetti. Per questo l’oggetto associato a questo tema è un sacchetto di zirele, caramelle tipiche della tradizione trentina, al gusto di fragola
e mora, alimenti che fanno parte della dieta dell’orso.

Sono in pericolo di estinzione
L’orso bruno in Italia è presente solamente in Trentino e in Abruzzo (qualche singolo animale anche in Friuli) con due piccole popolazioni isolate. La sua presenza è strettamente legata al
territorio che lo ospita: per ricordare questo fatto l’oggetto associato è un timbro. Chiaro il messaggio simbolico: se l’orso scomparisse di lui resterebbe solo un’impronta.

Nascondermi è la mia specialità
Solitario e riservato, il nostro plantigrado ama la tranquillità. Inoltre ha un udito molto fine, e quando sente rumori o avverte la presenza umana si allontana. Insomma un piccolo suono può contribuire a tenerlo a distanza. Un campanello è il quarto oggetto del del kit, un oggetto sufficiente per segnalare all’orso la propria presenza.

Io qui ci sto bene
L’orso bruno è un animale esigente che vive solo in un territorio vasto e di qualità: il Trentino, con i suoi boschi verdi e la sua ampia biodiversità, è l’ambiente ideale per questo plantigrado. La sua presenza nella nostra regione viene concretizzata da un modello 3D di orso da costruire e tenere nelle nostre case.

Questa proposta rientra nel progetto “Design del territorio”, ideato da Sonia Lunardelli, che ha come obiettivo quello di valorizzare, attraverso prodotti di design di qualità, le peculiarità naturalistiche, paesaggistiche e antropiche del Trentino.