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12 marzo 2018

Cultura

I dodici finalisti del Premio Letterario Mario Rigoni Stern 2018. Il verdetto, domani 13 marzo

Fonte: internet

Mancano poche ore all’assegnazione del Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi

Domani 13 marzo sarà designato il vincitore dell’ottava edizione del Premio Mario Rigoni Stern, per la letteratura multilingue delle Alpi.

La selezione della shortlist di romanzi e saggi candidati alla vittoria dell’edizione 2018, in tutto 12 opere, è stata effettuata da una Giuria, composta da Ilvo Diamanti, Paola Maria Filippi, Mario Isnenghi, Daniele Jalla, Paolo Rumiz e coordinata dalla giornalista Margherita Detomas. Domani sarà scelto il vincitore che riceverà ufficialmente il premio nella cerimonia del 24 marzo a Riva del Garda in Trentino.

Ecco i 12 titoli e autori selezionati. Li proponiamo nell’ordine indicato dalla segreteria del Premio (per nome dell’autore).

  • AAVV, Per forza o per scelta. L’immigrazione straniera nelle alpi e negli appennini, Aracne
  • Antonella Tarpino, Il paesaggio fragile, Einaudi
  • Astrid Kofler, Das Fliegen der Schaukel, Haymon
  • Enrico Camanni, Storia delle Alpi, Biblioteca dell’Immagine
  • Franco Faggiani, La manutenzione dei sensi, Fazi
  • Gaëlle Cavalié, Cent heures de solitude, Paulsen – Guerin
  • Ilaria Tuti, Fiori sopra l’Inferno, Longanesi
  • Marco Albino Ferrari, La via incantata, Ponte alle Grazie
  • Marco Paolini-Gianfranco Bettin, Le avventure di Numero Primo, Einaudi
  • Massimo Bubola, Ballata senza nome, Frassinelli
  • Matteo Righetto, L’anima della frontiera, Mondadori
  • Rory Steele, Il cuore e l’abisso, Alpine Studio

I Giurati

La giuria del premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi è composta da personalità di spicco del mondo culturale italiano.
llvo Diamanti, professore di Scienza Politica all’università di Urbino e di “Régimes Politiques Comparées” nel master Etudes Politiques all’Università Parigi II, pubblicista e autore di numerosi saggi politici.
Paola Maria Filippi, docente di letteratura tedesca e traduzione letteraria presso l’Università di Bologna, responsabile scientifico della Österreich Bibliothek / Centro LAI di Trento, membro, fra le altre, dell’Accademia Roveretana degli Agiati e di Villa Vigoni, traduttrice letteraria e saggista.
Mario Isnenghi, già direttore del Dipartimento di Studi Storici e professore di Storia Contemporanea presso l’università di Venezia, autore di numerosi articoli e saggi in particolare sulla Grande Guerra.
Daniele Jalla, storico di formazione, funzionario e dirigente della Regione Piemonte dal 1980 al 1994, dal 1994 al 2012 ha diretto i Musei civici e i servizi museali della Città di Torino. Già presidente di ICOM Italia, è stato membro del Consiglio superiore dei beni culturali e docente a contratto di museologia presso diversi Atenei. Nella sua attività di ricerca si è interessato in particolare di storia orale, di storia della deportazione, di museologia e museografia, di Alpi e di storia valdese. Sull’insieme di questi argomenti ha pubblicato tra saggi, articoli e volumi più di 150 titoli.
Paolo Rumiz, scrittore, giornalista e inviato in zone di guerra, vincitore di numerosi premi per i suoi reportage.
Il coordinamento della giuria è affidato alla giornalista Margherita Detomas.