MENU

14 giugno 2019

Ambiente e Territorio · Resto del Mondo

Everest. Installate le stazioni meteorologiche più alte al mondo

Una vista della stazione meteo, nella regione dell’Everest (Nepal). ©NatGeo Society

Lo ha annunciato ieri la National Geographic Society

La National Geographic Society ha annunciato ieri l’avvenuta installazione sull’Everest delle stazioni meteorologiche operative più alte del mondo.

Forniranno a ricercatori, alpinisti e pubblico, informazioni sulle condizioni della montagna, quasi in tempo reale.

“Il team ha installato le due stazioni meteorologiche automatizzate più efficienti al mondo sul Monte Everest, nell’area del Balcony (8.430 m) e di Colle Sud (7.945 m), oltre a tre altre stazioni meteorologiche”, ha dichiarato Fae Jencks, Direttore, Marketing e Comunicazione della National Geographic Society.

Le altre stazioni sono state collocate a Phortse (3.810 m), al Campo Base dell’Everest (5.315 m) e Campo II (6.464 m), ha precisato, aggiungendo che ogni stazione meteorologica registrerà dati su temperatura, umidità, pressione barometrica, velocità del vento e direzione del vento.

I membri del team di ricerca posano dopo l’installazione delle stazioni meteo sull’Everest. ©NatGeo Society

I dati rilevati dalle stazioni meteorologiche e da altre nuove ricerche condotte da National Geographic e dalla Rolex’s Perpetual Planet Extreme Expedition sull’Everest consentiranno alle comunità di rispondere meglio a calamità provocate dai cambiamenti climatici che minacciano la vita e il sostentamento di oltre un miliardo di persone nella regione.

L’installazione  delle stazioni meteorologiche operative più alte al mondo mira ad aprire nuovi orizzonti nel monitoraggio e nella comprensione dei cambiamenti climatici in quanto le stazioni contribuiranno a monitorare continuamente l’atmosfera, cosa fondamentale per rilevare e prevedere eventi meteorologici in tutto il mondo.

“La stazione meteorologica del Balcony è la prima stazione meteorologica installata ad un’altitudine superiore agli 8.000 metri, il che significa che sarà anche la prima a campionare la stratosfera “

Da aprile a giugno 2019, un team internazionale di scienziati, alpinisti e storyteller, guidati dalla NatGeo Society e dalla Tribhuvan University in collaborazione con Rolex, ha condotto una spedizione scientifica sul Monte Everest, ritenuta la più grande spedizione scientifica in montagna della storia.

Jonathan Baillie, vice presidente esecutivo e capo scientifico della National Geographic Society ha ribadito che il cambiamento climatico è una delle maggiori sfide per l’umanità e sono ancora molte le cose da apprendere su come ha già alterato il mondo, dalle zone più profonde dell’oceano, alle montagne più alte.

Con membri  provenienti da otto paesi, tra cui 17 ricercatori nepalesi, il team della spedizione ha condotto ricerche all’avanguardia in cinque aree scientifiche che sono fondamentali per comprendere i cambiamenti ambientali e il loro impatto: biologia, glaciologia, meteorologia, geologia e cartografia.