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1 ottobre 2018

Climbing · Vertical · Le 15 più belle ferrate tra il Garda e le Dolomiti · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige · Rifugi

Ferrata delle Bocchette Centrali

Una ferrata nel cuore delle Dolomiti di Brenta

  • Ferrata delle Bocchette Centrali - ph Franco Nicolini
  • Ferrata delle Bocchette Centrali - ph Franco Nicolini
  • Ferrata delle Bocchette Centrali - ph Franco Nicolini
  • Ferrata delle Bocchette Centrali - ph Franco Nicolini
  • Ferrata delle Bocchette Centrali - ph Franco Nicolini
  • Ferrata delle Bocchette Centrali - ph Franco Nicolini

Zona: Molveno (TN), Madonna di Campiglio (TN) – Gruppo delle Dolomiti di Brenta

Difficoltà: M
Posteggi più vicini
– (a pagamento) Molveno alla partenza della cabinovia (mappa), da dove si raggiunge il rifugio Pedrotti-Tosa in circa 4h di cammino per sentiero.
– (a pagamento) Vallesinella (mappa) o Madonna di Campiglio (mappa) per prendere bus navetta per Vallesinella da dove si raggiunge il rifugio Pedrotti-Tosa in 3h 30′ di cammino per sentiero.
Durata: 3h ca
Dislivello: 200 metri
Periodo consigliato: giugno – settembre

Siamo al Rifugio Pedrotti alla Tosa: “Proprio in questa stanza nei primi anni Trenta, a Giovanni Strobele, il segretario della SAT di allora, ed Arturo Castelli, allora gestore del Pedrotti, una sera davanti a un bicchiere di rosso venne l’idea di  sfruttare le cenge naturali, che qui da noi si dicono seghe, per attrezzare un  sentiero che congiungesse i rifugi del Brenta e che permettesse di attraversare  l’intera dorsale del gruppo rimanendo in quota.  Loro pensarono sì al turismo, ma non agirono in modo avventato.  Una delle linee guida del progetto, che tutt’oggi è condivisa e rispettata, fu quella  di non salire con il sentiero su nessuna cima. Non si volle svilire e rischiare il  deturpamento delle vette: quello era ed è terreno esclusivo degli alpinisti”.  Così comincia quella che poi si è rivelata una bella chiacchierata trascritta su carta con la Guida Alpina, gestore del rifugio Pedrotti-Tosa, Franco “Franz” Nicolini, che ci ha presentato questa classica ferrata, recentemente oggetto di lavori di manutenzione straordinaria da parte delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio ed ora nuovamente percorribile.

Come riesci a conciliare il compito di gestore del rifugio con quello di guida alpina?
Sono Guida Alpina da 30 anni e ho avuto la fortuna di accompagnare molti amici  sulle montagne del mondo, con loro ho condiviso vette e rinunce, mettendo  sempre al primo piano la nostra sicurezza. Ho insegnato a vivere la montagna  intensamente e con gioia, in risposta ho avuto da loro amicizie profonde e  tanta, tanta stima nei miei confronti. Grazie  al rifugio questo rapporto diventa più intenso, oltre al normale lavoro di padrone  di casa il mio compito principale è quello di dare consigli e notizie aggiornate sugli  itinerari che alpinisti ed escursionisti vanno ad intraprendere.  

A chi consigli di percorrere questa via ferrata?
Agli esperti, e a chi è comunque dotato di tutta l’attrezzatura. Il sentiero delle Bocchete Centrali collega Il rifugio Pedrotti alla Tosa con il rifugio Alimonta sulla vedretta degli Sfulmini, normalmente il tempo medio di percorrenza va sulle tre ore e l’impegno è quello di una ferrata di media difficoltà. Come su tutte le ferrate, sono necessari imbragatura, set da ferrata e casco. Se è la prima volta che si intraprende una ferrata è bene farsi accompagnare da una Guida Alpina, che oltre la sicurezza ti potrà anche far apprezzare meglio l’itinerario che stai percorrendo, raccontandoti magari le leggendarie salite della Brenta Alta, del Campanile Basso e Alto, degli Sfulmini e della Torre di Brenta.  

Quali i motivi che ti portano ad accompagnare i tuoi clienti sula ferrata delle bocchette centrali?
La notte in rifugio, l’alba mozzafiato, e poi l’emozione di percorrere questo sentiero, oltre ad una miscela di emozioni e suspense che sono così intense che al neofita ci vuole qualche settimana per digerire tutto. I molti escursionisti che ho accompagnato anche dopo anni conservano un ricordo enorme di questa esperienza,  soprattutto delle lunghe cenge esposte su pareti vertiginose nel cuore del Brenta.  

Ti è mai capitato un fatto curioso durante le tante ripetizioni di questa ferrata?
Quando accompagno gli escursionisti mi piace raccontare loro la caratteristica principale del sentiero, cioè quella di sfruttare le cenge naturali permettendo di ammirare queste cattedrali di pietra, lasciando le vette ai più esperti alpinisti. Due aneddoti in particolare: il primo quando ho accompagnato sulle Bocchette il nipote di Nino Pooli (Guida trentina che ha quasi raggiunto la cima del Campanile  Basso per primo), curioso di vedere dove il suo bisnonno si era avventurato. Il secondo con un gruppo di sfacciati giovani ragazzi che forti del gruppo e della giovane età sfidavano con parole e mosse sulle cenge esposte la forza di gravità. Purtroppo il tempo cambiò velocemente e un temporale improvviso si scagliò su di noi: messisi tutti in una piccola grotta al riparo subito cambiarono idea su come affrontare le ferrate e la montagna in genere… mi ringraziarono e diventammo amici!

Su una ferrata, quando le persone vengono colte da temporale, come devono comportarsi ?
Oggi le previsioni del tempo sono precise e sicure, per cui si parte con un’idea della giornata, ma se un temporale improvviso dovesse colpirvi la prima cosa è trovare uno dei tanti ripari in grotte o anfratti, meglio se lontano dalle corde di acciaio. I gruppi non devono mai essere numerosi, al massimo di quattro persone.

Con questa ferrata lasciamo alle nostre spalle il rifugio Pedrotti alla Tosa. E poi? come si svolge il tuo tour  con un cliente? Ritorni al Pedrotti? Puoi descriverci brevemente il tuo giro?
Personalmente cerco di rispettare il senso di costruzione del sentiero partendo dal Rifugio Pedrotti, anche perché in salita si ha più controllo e sicurezza; poi arrivato al rifugio Alimonta, dopo esserci rifocillati, normalmente seguo il sentiero normale fino al Brentei, quindi salita alla Bocca di Brenta e Pedrotti. Da pochi anni è molto bello ed entusiasmante ritornare al Pedrotti scendendo per la ferrata Spellini fino al bivio sul sentiero Orsi, quindi ritornare al Pedrotti, un concatenamento di ferrate nel posto più bello della catena Catena centrale del Brenta.  

 

Contatti Guida Alpina:
FRANCO NICOLINI
Via Dolomiti, 20 – 38018 Molveno (TN)
Cell. 3292195167
Mail f.nicolini@libero.it
Sito www.franznicolini.it

 

Massimo Dorigoni – Mountainblog.it