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22 Settembre 2022

Ambiente e Territorio · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Piemonte

“Festival dell’Acqua” | Torino, 21-23 settembre 2022

Tavole rotonde, spettacoli, installazioni e mostre dedicate, per approfondire il tema dell’acqua sotto diverse angolature

Si è aperto ieri a Torino  il Festival dell’Acqua (21-23 settembre 2022).

Giunto quest’anno alla sua settima edizione, il Festival, ospitato nelle sale del Centro congressi del Lingotto, è ideato e promosso da Utilitalia, la federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche.

Il contenimento degli effetti dei cambiamenti climatici, la digitalizzazione, l’impatto del Piano nazionale di ripresa e resilienza e un confronto con i principali attori europei del servizio idrico sono i temi al centro del confronto.

Come nelle precedenti edizioni agli incontri e alle tavole rotonde si affianca un palinsesto ricco di eventi collaterali destinati all’intera città, attraverso spettacoli, installazioni e mostre dedicate, per approfondire il tema dell’acqua nei suoi molteplici aspetti.

Il Festival dell’Acqua, con 160 relatori, vede la partecipazione del sindaco della città di Torino, Stefano Lo Russo, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e di oltre cento sindaci in rappresentanza della Città metropolitana Torinese.

Venerdì 23 settembre, alle 20.30, presso il Cinema Massimo si terrà la serata di chiusura del Festival. L’evento aperto al pubblico, realizzato in collaborazione con CinemAmbiente, prevede la proiezione del film “Marcher sur l’eau” della regista Aïssa Maïga, vincitore come miglior documentario nella sezione internazionale dell’edizione 2021.

Il Programma 2022

UNCEM: “Un Festival senza Comuni montani sul palco”

“È sorprendente come gli Organizzatori del Festival dell’Acqua, iniziato ieri a Torino, non abbiano previsto di avere sul palco del Lingotto uno o più Sindaci dei Comuni montani – hanno commentato in una nota Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem –  Le multiutilities, anche le migliori e più solide in Italia, quelle pubbliche che sono preziose e decisive per il futuro del Paese, forse non sanno ancora tutte bene che senza forza di gravità si farebbe niente. Né per scopi idropotabili, né per l’idroelettrico. E purtroppo, anche nelle emergenze, la forza di gravità è dissesto e danni. La forza di gravità è della montagna. L’acqua è di tutti, ma la forza di gravità è dei territori montani. E così, un Sindaco di un Comune montano, o due, avrebbero potuto rilanciare dal palco del Festival sul tema degli invasi idrici da fare insieme, con le multiutilities, e avremmo dato sponda a iniziative per stare nelle transizioni energetica, ecologica, digitale partendo dal bene pubblico acqua. Ci auguriamo che la dimenticanza nel programma del Festival sia occasionale e frutto di una distrazione. Perché i Sindaci in platea al Lingotto ieri c’erano, ma averne uno o più sul palco a intervenire, accanto al Sindaco Lo Russo, sarebbe stato molto importante anche nel riconoscere il ruolo metromontano della città che ospita il Festival, che sull’essere ‘Capitale alpina’ deve ancora svegliarsi, senza perdere ulteriore tempo, e attivare processi politici, istituzionali, economici di interazione e di scambio con le valli”.