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25 gennaio 2017

Alpinismo e Spedizioni · Altri · Bike · Vertical · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Resto del Mondo · Trentino Alto Adige

GIANFRANCO CORRADINI. Prossima sfida: Cerro Aconcagua (6.962 m). Intervista

arch. Gianfranco Corradini

arch. Gianfranco Corradini

GIANFRANCO CORRADINI PARTIRÀ A FEBBRAIO ALLA VOLTA DEL CERRO ACONCAGUA, LA MONTAGNA PIÙ ALTA DEL CONTINENTE AMERICANO

Gianfranco Corradini, classe 1955 e nativo della Val di Non,  da molti anni fa parte del mondo dello sport, prima come dirigente e, successivamente,  come atleta diversamente abile.

Nel 1977,  a seguito di un incidente motociclistico, Gianfranco ha, infatti, perso interamente la gamba sinistra e subito fratture e lesioni agli altri arti, ma questo non gli ha impedito di raggiungere risultati insperati  e di compiere numerose ascensioni con l’ausilio di protesi specifiche per l’alpinismo e stampelle .

Primo alpinista diversamente abile a raggiungere la vetta dell’Alpamayo (5947 m), nella Cordillera Blanca (Ande Peruviane), oltre alla passione per le alte vette, pratica sci di fondo e ciclismo.

A febbraio, Corradini partirà per una nuova spedizione in Argentina. La sua meta sarà il Cerro Aconcagua, con i suoi 6.962 metri.

Lo abbiamo contattato per saperne di più.

Corradini verso Cima Cece, Lagorai

Corradini verso Cima Cece, Lagorai

Gianfranco, è un po’ che non ci sentiamo. Cosa ci racconti?

Ciao a tutti … sono stato molto impegnato su vari fronti e a dire il vero non sono nemmeno un assiduo scrittore che tiene aggiornato il blog. In questo periodo tante cose sono cambiate e alcune in peggio …  Dopo più di trent’anni il Centro protesi INAIL di Budrio ha cambiato il modo di fare assistenza agli atleti portatori di protesi o ausili vari e con l’inizio del 2016 i controlli delle protesi sportive viene eseguito solo a pagamento, non più come aiuto/sponsorizzazione da parte della Clinica, così mi sono trovato in difficoltà a sostenere queste nuove spese per i controlli e le manutenzioni delle protesi sportive.
Hanno diritto all’assistenza solamente coloro che fanno parte del CIP Comitato Italiano Paralimpico. Io in passato ne ho fatto parte per alcuni anni, ma ora vista l’età e cessato il periodo dell’agonismo, non rientro più nel gruppo della Nazionale, preciso che l’alpinismo, non ha mai fatto parte delle discipline olimpiche.

Corradini su Cima Cece, Lagorai

Corradini su Cima Cece, Lagorai

La tua attività alpinistica è continuata nonostante queste difficoltà?

Le notizie positive riguardano proprio questo. In questo ultimo anno le mie uscite in montagna sono state circa un centinaio e con il raggiungimento di diverse cime oltre i 3000 metri nel gruppo Ortles Cevedale, gruppo del Brenta, del Lagorai e gruppo delle Maddalene.

Ad inizio stagione 2016 ho trascorso, facendo trekking, alcuni giorni sull’Appennino Tosco/Emiliano, esperienza fatta con il gruppo Sat della mia Sezione che ci ha dato modo di vedere ambienti diversi e bellissimi panorami.

All’inizio del 2016 sei  stato eletto presidente della Sezione SAT Rallo…

Si’.. è una carica che mi impegna molto ma mi da anche soddisfazioni, inoltre sono entrato a far parte del Consiglio Centrale della SAT Trentina.

arch. Gianfranco Corradini

arch. Gianfranco Corradini

E per quanto riguarda la tua attività ciclistica?

Vista la mancanza di neve, sto continuando ad andare in bicicletta (da corsa)… da marzo dello scorso anno ad oggi ho percorso circa 7000 km. in più e 100 uscite giornaliere. A questo proposito voglio ringraziare gli amici cicloamatori che mi allenano e mi spronano, in particolar modo Aldo e Francesco.

Cosa ci puoi dire della tua prossima spedizione nelle Ande?

Mi sto preparando dall’inizio del 2017 ..  partiremo nella prima quindicina di febbraio e la spedizione avrà come meta l’Argentina, precisamente il Cerro Aconcagua con i suoi 6962 metri/slm. E’ la montagna più alta del Continente Americano.

Aconcagua, Ande. Fonte: it.wikipedia.org

Aconcagua, Ande. Fonte: it.wikipedia.org

Chi ti accompagnerà in questa nuova avventura?

A questa spedizione parteciperanno assieme a me altri tre alpinisti/amici Stefano, Massimiliano e Giovanni, componenti del Soccorso alpino della Val di Non con i quali ho già scalato diverse montagne.
Staremo in Argentina tre settimane durante le quali cercheremo di raggiungere questa nuova meta, sapendo già che sarà una nuova esperienza molto impegnativa e faticosa sia fisicamente che mentalmente. Io, come in precedenza, darò tutto il possibile per centrare l’obbiettivo “la Cumbre” , sperando che la montagna sia benevole e ci lasci realizzare questo nuovo sogno.”

 

Simonetta Quirtano

 

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