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17 luglio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

K2: una valanga sul Collo di Bottiglia cambia i programmi

K2. Fonte: Wikipedia

La maggior parte degli alpinisti avrebbe dovuto attraversare oggi il pericoloso Collo di Bottiglia

Doveva essere oggi il giorno chiave sul K2, il momento più atteso  per i 12o scalatori e  sherpa in azione  sulla seconda montagna più alta del pianeta. Ma tutto è stato rimandato di un giorno.

“Ieri una piccola valanga ha colpito il Collo della Bottiglia – spiega l’operatore Seven Summit Treks – e i nostri 5 sherpa che stavano fissando le corde sono stati trascinati per quasi 50 metri”-
Con ferite di piccola entità,  gli Sherpa sono rientrati a Campo 4. Oggi  la squadra, sarà impegnata a fissare le corde sulla via. La vetta è prevista per domani 18 luglio.

Valanga a parte, le condizioni meteo sono state determinanti in questa stagione, in Karakorum. Il K2, soprattutto, ha vissuto un anno eccezionale, con lunghi periodi di bel tempo che hanno permesso agli alpinisti di acclimatarsi correttamente e agli sherpa di attrezzare le vie: lo Sperone degli Abruzzi e  la via Cesen (o Basca).

Corde fisse fino a C4

Le corde fisse sono installate su entrambi i tracciati fino all’altezza di C4 (circa 8.000 metri), sulla spalla del K2. I due percorsi non condividono lo stesso C4: mentre il C4 della via Cesen è sulla spalla, il C4 dello sperone Abruzzi si trova  pochi metri sotto.
Secondo quanto riferito da Alan Arnette nel suo blog, si prevede che siano gli sherpa nepalesi dell’agenzia Seven Summit Treks a finire di attrezzare il percorso, comune ad entrambe le vie, dalla spalla verso l’alto. Una zona che include alcune delle parti più tecniche ed esposte dell’intera salita: il Collo di Bottiglia e il lungo incrocio esposto a imponenti seracchi.

L’ingorgo di persone che si formerà in quelle parti del percorso solleva seri dubbi sulla fattibilità della scalata per un numero così alto di alpinisti. Secondo i calcoli di Alan Arnette, oggi, tra le 50 e le 75 persone potrebbero raggiungere la cima; altre 30-50 saranno in vetta giovedì e altri 10-20 scalatori circa, venerdì. Ulteriori 20-30 tentativi circa, sono previsti per la prossima settimana.

Il punto è che non ci sono mai state più di 30 persone in vetta al K2 in un solo giorno. L’anno scorso, questo numero si è  ripetuto per due giorni consecutivi in un unico fine settimana. Quest’anno saranno il doppio  nel Collo di Bottiglia e nella traversata? Ci saranno problemi per coloro che scenderanno dalla vetta quando incroceranno l’ondata successiva di scalatori diretti in cima?

Variante Wiessner o Collo di Bottiglia?

Gli stessi team in azione sul K2 sono consapevoli dei pericoli a cui andranno incontro nel tentativo di superare il Bottleneck con così tante persone lì  concentrate. Situato a circa 8.200 metri di altezza, è un corridoio stretto con un pendio ripido (50º-60º), minacciato dai seracchi.

Nonostante la sua difficoltà, è la via più semplice per superare questa parte della montagna … anche se non è l’unica. Alcuni team stanno valutando un’altra possibilità: evitare il Collo di Bottiglia salendo  dalla variante Wiessner.

Questa variante è praticamente sconosciuta e, di fatto, non è mai stata utilizzata per raggiungere la vetta. In realtà, è stata percorsa solo una volta nella storia, ben 15 anni prima della prima salita del K2, durante il tentativo americano del 1939.

Era il 19 luglio 1939 quando l’americano alpinista Fritz Wiessner e Sherpa Pasang Dawa Lama si trovarono a scegliere, a 8200 metri di quota, se andare a destra nel corridoio che sarebbe diventato noto come il Collo di Bottiglia o dirigersi verso le tecniche pareti rocciose a sinistra. Il materiale del tempo non era così affidabile su ghiaccio e neve come lo è oggi, quindi Fritz Wiessner decise di affidarsi alle sue capacità di scalata e si spostò a sinistra.

Il duo impiegò 9 ore per superare questo tratto e  nel pomeriggio raggiunse gli 8.370 metri di quota; davanti a loro solo 240 metri di facile attraversata fino alla cima. Wiessner avrebbe continuato durante la notte, ma Pasang Dawa Lama si rifiutò ed entrambi abbandonarono il tentativo.

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