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11 febbraio 2020

Climbing · Vertical · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Veneto

Incidente mortale a Mauro Magagna. Nicola Tondini simula in un video l’accaduto

Mauro Magagna a Punta San Vigilio. Fonte: M.Magagna/facebook

La possibile dinamica dell’incidente, risultato fatale al fotografo appassionato di montagna e arrampicata

Mauro Magagna, il 55enne fotografo professionista e appassionato di arrampicata abitava a Colognola ai Colli. Ha perso la vita sabato scorso nella parete di roccia di Ceredo di Sant’Anna d’Alfaedo, sulla parte Nord della falesia.
L’incidente è avvenuto mentre si stava calando: l’ipotesi è che la corda che ne stava frenando la discesa sia uscita dal moschettone mentre Magagna si trovava a una ventina di metri d’altezza.

Nicola Tondini ricostruisce in un video, la possibile dinamica dell’incidente, risultato fatale al fotografo, “perchè non si ripeta”, scrive Tondini nella sua pagina facebook:

“Questo video l’ho auto fatto per simulare l’incidente di ieri a Ceredo Alta. Ho ricostruito con delle maglie rapide la catena presente là.
NOTA: provando a fare il video, perché il moschettone rimanga nelle posizione errata che ha causato l’incidente è stata necessaria la perfetta contemporaneità di messa in carico di entrambi i lati della corda. Basta un leggero sfasamento temporale e il moschettone si gira da una parte o dall’altra, magari ancora orizzontale ma non con la possibilità che la corda agisca sulla ghiera e apra la leva. Inutile dire che se si prova a farlo 100 volte una, forse una volta si riesce a farlo accidentalmente. E che il giorno in cui non guardi il moschettone di calata, sia successo tutto quanto ho mostrato nel video (e Mauro so per certo fosse un pignolo sulla sicurezza) è proprio una sfortuna infinita!”