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22 gennaio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Invernali sugli 8000. Notizie da Everest, Broad Peak, Gasherbrum I, K2

Distribuzione degli 8000 tra Karakorum e Himalaya. Fonte: wikipedia

Aggiornamenti da Himalaya e Karakorum

Il freddo estremo continua ad avvolgere l’Himalaya. Nel Gilgit-Baltistan, le valanghe hanno provocato diverse decine di vittime e, nel Kashimir pakistano e in Afghanistan, oltre 100 persone hanno perso la vita per le temperature estreme e le forti nevicate.

In Nepal,  quattro escursionisti sudcoreani e tre nepalesi sono stati travolti da una valanga  caduta sul noto circuito dell’Annapurna e risultano ancora dispersi.

Il basco Alex Txikon, al suo terzo tentativo invernale all’Everest, ha trovato neve per la prima volta sul trekking da Namche Bazaar. Di seguito, alcuni aggiornamenti sulle spedizioni  invernali attualmente impegnate sugli Ottomila di Karakorum e Himalaya.

Gasherbrum I, 8.068 m (Pakistan/Cina – Karakorum)

Invernale al Broad Peak 2020. Tamara Lunger e Simone Moro, prima dell’incidente.©Tamara Lunger/facebook

Dopo il serio incidente occorso sabato a Simone Moro e Tamara Lunger sul Gasherbrum I,  due giorni fa i due alpinisti sono stati evacuati e condotti a Skardu per i primi accertamenti medici.

La loro spedizione è conclusa. Hanno riportato qualche contusione e livido  ma, fortunatamente, stanno bene. Lo confermano anche attraverso i loro canali social. A Skardu, potrebbero essersi incrociati con la grande squadra polacca sulla via per il Batura Sar.

K2, 8.611 m (Pakistan/Cina – Karakorum)

Intanto, il nepalese Minga Gyalje Sherpa e il suo team si stanno avvicinando al CB del K2, dove tenteranno la prima invernale senza ossigeno supplementare.

Le nevicate inarrestabili e la molta neve trovata sulla via per il CB, hanno ritardato la loro tabella di marcia. Ieri erano al CB del Broad Peak. Il loro arrivo ai piedi del K2 è previsto per oggi.

John Snorri, posizione del 22 gennaio 2020, CB K2

Aggiornamento delle ore 14: Il team internazionale della spedizione invernale al K2 è finalmente arrivato al Campo Base K2 oggi  22 gennaio 2020, intorno alle 14:00, secondo l’ultima posizione trasmessa da John Snorri. La squadra ha attraversato il Concordia il 20 gennaio e, a causa della neve, ha impiegato quasi 3 giorni  per raggiungere il CB del K2,  (normalmente si impiegano 7 ore).
Il team  è attualmente  accampato ad un’altitudine di 4.963 metri del Campo Base.
Temperatura al CB: -27 ℃. Domani, giorno di riposo.
Venerdì avrà inizio la prima rotazione. Fino all’ABC, attraverso il ghiacciaio.

Broad Peak, 8.047 m (Pakistan/Cina – Karakorum)

Invernale al Broad Peak 2020. Foto: Don Bowie. Fonte: instagram

 

Intanto Denis Urubko, Don Bowie e Lotta Hintsa sono rientrati al campo base dopo un lavoro estenuante sul Broad Peak. Quella che in estate è una via innevata piuttosto semplice, diventa completamente ghiacciata e dura come una roccia in inverno. Gli alpinisti hanno dovuto lavorare duramente per ore, al gelo, per sistemare le corde e  liberare le vecchie dal ghiaccio. Urubko, Bowie e Hintsa hanno trascorso una notte a Campo 1 e due notti a Campo 2, riuscendo a sistemare parte della via per Campo 3.

Scrive Bowie sul suo instagram: “Nonostante il cielo sereno, le temperature rimangono estremamente basse. Denis ha davvero spinto forte il 17, uscendo presto dalla tenda per iniziare a lavorare quasi 1,5 ore prima di me – uno sforzo massacrante, considerando che le temperature di quella mattina erano -52° C con vento freddo”.

Aggiornamento del 23 gennaio: Denis Urubko punta a quota 7000 metri, malgrado il maltempo

Everest, 8.848 m (Nepal/Cina – Himalaya)

Invernale all’Everest 2020: Jost Kobusch. Foto: Terragraphy. Fonte: facebook J. Kobusch

Nell’Himalaya nepalese, Jost Kobusch ha utilizzato i pochi giorni di bel tempo per raggiungere  Campo 1, al colle Lho La. E’ partito dal Campo Base per scalare un enorme seracco quando era già buio e con temperature basse. “La salita è durata 10 ore in totale, senza sosta, in solitaria”, ha riferito. Il tedesco ha previsto di riposare lì, a 6.060 metri, per un giorno e poi proseguire fino al Campo 2  attraverso una nuova via.  Intanto il fotografo che lo accompagnava, Daniel Hugh, ha lasciato la spedizione. ⠀⠀⠀⠀⠀

Nel frattempo, sull’Ama Dablam (6.856 m), è iniziata l’attività di Alex Txikon, che dopo l’acclimatamento sulla montagna di quasi 7000 metri, tenterà l’Everest nella stagione più fredda.
Il basco è arrivato al CB venerdì scorso. Con il suo team ha celebrato la cerimonia del Puja prima di iniziare il suo acclimatamento sulla montagna. Ieri Txikon – con Jonatan, Félix e Cheppal –  ha raggiunto C1 (5.400 m) nonostante il forte vento (circa 100 km/h). Lì la squadra ha scoperto che tre tende e parte dell’attrezzatura depositata dai loro compagni  domenica scorsa, sono stati spazzati via dalla bufera.
Oggi Felix tornerà al Campo Base, mentre gli altri rimarranno a Campo 1 per un’altra notte. Dai canali social di Txikon, oggi 22 gennaio: “Jonatan sta riposando nella tenda mentre Cheppal e io continuiamo a sistemare e trasportare carichi al Campo 2.”

Aggiornamento del 22 gennaio: La via tra Campo 1 e Campo 2 (6.000 metri circa) dell’Ama Dablam è stata attrezzata.

Ama Dablam. ©Alex Txikon/facebook

Per quanto riguarda il tentativo sul “Tetto del Mondo”, Ignacio de Zuloaga (membro della spedizione di Txikon), è attualmente in viaggio verso il campo base dell’Everest con il gruppo Amiab. Sempre oggi, Txikon ha segnalato: “Abbiamo anche ricevuto grandi notizie dal gruppo Amiab: sono arrivati a Kala Pattar (5.300 m). Complimenti. Sono così felice per loro!”