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16 maggio 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Kangchenjunga. Marco Confortola raggiunge C4, lancia l’attacco alla vetta ma rinuncia a 8000 metri

Kangchenjunga, 2018. Marco Confortola a C4. Foto: Don Bowie

“Troppo freddo”, oggi. Il valtellinese in discesa verso C2

“Marco ha appena comunicato di aver rinunciato al tentativo di vetta (almeno per oggi ), più o meno a quota 8.000 metri, per il troppo freddo ai piedi”, è questo il post pubblicato poche ore fa dallo staff di Marco Confortola sul profilo facebook dell’alpinista.

“Dal freddo, il tè del thermos nella tuta d’alta quota si è completamente congelato – avrebbe  scritto in uno dei suoi messaggi il valtellinese – Sta scendendo velocemente. Prima C2, si fermerà qualche ora e poi CB”, si precisa nell’ultimo aggiornamento.

Ieri Marco Confortola, attraverso il satellitare aveva fatto sapere di aver raggiunto il C4 del Kangchenjunga, posizionato per sicurezza a quota 74oo circa. Allo stesso Campo, anche gli alpinisti che erano con lui a C3.

Successivamente, aveva segnalato per le  ore 19.00 (orario nepalese) la partenza per il tentativo alla vetta. I venti previsti in quota, in quel momento, si aggiravano intorno ai 25/30 km/h, in attenuazione dalla notte fino a 10/15 km/h. Temperature alle stesse quote -25°C e tregua neve per la notte, ma probabilmente anche per buona parte del mattino di oggi. Secondo le
previsioni meteo di Filippo Thiery, consulente della spedizione, tra giovedì e venerdì sarebbero previste nevicate più abbondanti, prevalentemente durante il ciclo diurno.

Marco Confortola sta tentando la salita senza ossigeno supplementare del Kangchenjunga (8.586 m), terza montagna più alta del pianeta al confine tra Nepal e India. Si tratta del suo  secondo tentativo, dopo che nel 2014 aveva rinunciato a quota 8.450 m a causa della fuoriuscita di un frammento osseo dal piede sinistro.

Vai all’intervista a Marco Confortola, in esclusiva per Mountainblog, realizzata prima della sua partenza per il Kangchenjunga