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27 gennaio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Mingma G. Sherpa: “Il K2 in inverno non è come ci aspettavamo”. Snorri oltre i 5800 metri

Invernale al K2 2020. Fonte: John Snorri/instagram

Invernale al K2 più dura del previsto

“Il K2 in inverno non è come ci aspettavamo – scriveva  ieri sui suoi canali social Mingma Gyalje Sherpa, leader della squadra internazionale attualmente impegnata sul K2 (8611 m) – E’ estremamente freddo e ventoso. I nostri sacchi a pelo sono surgelati, l’abbigliamento non è asciutto. Domani alcuni di noi dormiranno a Campo 1 e cercheranno di aprire la via per Campo 2. Il mio internet da 30 GB ha nuovamente problemi, quindi non ho la linea ora. Niente foto e video fino a quando non rientrerò”.

L’islandese John Snorri, membro del team, poche ore fa confermava dal suo instagram:
“Ieri io e Tomaz (Rotar) abbiamo camminato dal Campo Base fino alla cascata di ghiaccio. Oggi il team prevede di salire a Campo 1 (6.050) con il materiale. Speriamo di riuscire; abbiamo avuto  maltempo negli ultimi 2 giorni.”

Due giorni fa, lo stesso Snorri aveva riportato: “Oggi siamo riusciti a trasportare 100-120 kg di attrezzature fino a 5600 m, sullo Sperone Abruzzi. La cascata di ghiaccio è stata complicata e alcune zone un po’ pericolose, quindi abbiamo dovuto fissare le corde per passare. Non abbiamo allestito il Campo Base Avanzato perché crediamo che il vento sia troppo forte per sistemare la tenda lì. Ci stiamo ancora acclimatado. I prossimi giorni il tempo sarà brutto, quindi dobbiamo lavorare in base alle condizioni climatiche. La squadra sta comportando bene ed è forte.”

Attualmente il tracker di Snorri lo segnala a quota 5.830 metri.

Invernale al K2. Posizione John Snorri, 27 gennaio 2020. Fonte: J. Snorri

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