MENU

25 maggio 2020

Ski · Ski Race e Nordic Ski · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Veneto

Mondiali di Sci alpino a Cortina: la FISI chiede il rinvio a marzo 2022

Fonte: Ansa

Malagò: “Il problema non è la gara, ma tutto quello che ci sta intorno, dal pubblico agli eventi, e la sicurezza deve essere garantita.”

“Domani la Fisi chiederà il rinvio al marzo 2022 dei Mondiali di sci di Cortina, programmati per il prossimo febbraio”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ospite ieri  a “Che tempo che fa” su Rai3.

“E’ uno scoop che anticipo – ha aggiunto -. Sono anni che si lavora con la federazione sci e il comitato organizzatore ma domani avverrà questo. Il presidente della Fisi (Federazione italiana sport invernali), Fabio Roda, porterà davanti all’esecutivo della Fis (Federazione mondiale degli sport invernali) questa proposta. Il problema non è la gara, ma tutto quello che ci sta intorno, dal pubblico agli eventi, e la sicurezza deve essere garantita. Mi sembra una scelta logica che condivido, anche perchè nel 2022 ci saranno a febbraio le Olimpiadi invernali a Pechino e a marzo i mondiali a Cortina”, ha sottolineato il presidente del Coni.

Il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina: “E’ saggio spostare l’evento di un anno”

“Ragionavamo da alcune settimane sul rinvio dei Mondiali al 2022, con la Fisi, con il Coni e il presidente Malagò, e anche il ministro Spadafora. Siamo felici, non c’è amarezza, avremo più tempo per fare meglio i lavori. Cortina merita di ospitare l’evento con tutti i crismi di sicurezza, e la partecipazione del pubblico”. Lo ha dichiarato  all’ANSA il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, riguardo alla proposta di spostare di un anno l’evento iridato del 2021 che sarà avanzata oggi dalla Fisi. “E’ preferibile posticipare al 2022, anche se la macchina organizzativa sarebbe stata pronta per il febbraio 2021” spiega Ghedina. Questo anche in relazione al timore che in autunno ci possa essere una recrudescenza dei contagi da Covid. “E’ saggio spostare l’evento di un anno – conclude il sindaco – anche per dare modo al pubblico di superare sotto il profilo psicologico questa eventualità, e partecipare ai mondiali con entusiasmo. Anche i rischi finanziari sarebbero stati alti nel caso di un annullamento dell’evento”.

Fonte: Ansa