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16 settembre 2020

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Vertical · Europa

Nils Favre e Symon Welfringer ripetono “Paciencia” sulla Nord dell’Eiger

Nils Favre e Symon Welfringer ripetono “Paciencia”, sulla Nord dell’Eiger. Foto: Damien Largeron. Fonte: Instagram/Favre

La cordata svizzero-francese ha risolto in due giorni questa storica linea che sale la mitica parete Nord (27 tiri fino all’8a) e termina in vetta

“Paciencia” è la via e la vera parete Nord dell’Eiger, 900 metri con lunghezze dure e molta storia”. Nils Favre lo ribadisce molto chiaramente nella relazione della sua salita sull’Eiger compiuta con Symon Welfringer. “E’ stata un’esperienza folle e una cosa di cui sarò orgoglioso e felice per tutta la vita”, scrive sul suo instagram. Lo svizzero aveva già salito “Deep Blue Sea” (320 m, 7b+) sullo stesso versante, l’anno scorso.

Favre sognava da tempo di scalare la parete Nord dell’Eiger attraverso “Paciencia”, e quest’estate  si sono presentate tutte le condizioni per poterlo fare. Tra queste, riuscire ad avere il partner giusto per un’impresa di questa portata, compagno che ha trovato in Symon Welfringer, forte scalatore con una vasta esperienza di scalate alpine tra cui “Manitua” (1.100 m, 7c) alle Grandes Jorasses, “Le Trésor de Romain” (400 m, 8a +) al Grand Capucin, Le Grand Bleu (200 m, 8a+) a La Balme e altre salite al Pilier Rouge du Brouillard fino all’Aiguille Verte quest’estate.

Nils Favre e Symon Welfringer su “Paciencia”, sulla Nord dell’Eiger. Foto: Damien Largeron. Fonte: Instagram/Favre

Nils Favre: “Dopo aver letto articoli su quanto fosse esposta e difficile da scalare, non ero sicuro di essere in grado di tentare una cosa così grande, in quanto sono principalmente specializzato nel boulder. Il racconto di “Paciencia” di David Lama è stimolante, ma conoscevo la sua bravura e il suo racconto mette un po’ di paura.

L’esperienza di Nils Favre su vie lunghe si  limitava principalmente a vie  tra i 300 e i 400 metri al massimo, sempre saliti di giorno. La logistica per affrontare quei 900 metri in due giorni è stata una delle sfide principali. Tuttavia, Favre e Welfringer li hanno superati con successo e hanno raggiunto la cima dell’Eiger a mezzanotte del secondo giorno, dopo aver goduto di una “intera parete completamente asciutta, che nessuno aveva più salito a causa delle condizioni di umidità degli ultimi mesi.. davvero una bella sorpresa”, scrive Symon Welfringer su instagram.

Ovviamente entrambi riconoscono che la salita di “Paciencia” è davvero dura e, curiosamente, concordano sul fatto che i tiri  chiave di 8a non siano quelli ad aver dato più problemi. “Tutta la via, dal camino di 6a all’8a offre tiri magnifici ”, fa notare Welfringer.  Favre: “per noi un 7b/+ era duro quasi quanto i lunghi tiri chiave; l’arrampicata è talmente tecnica che devi sempre trovare la posizione e l’equilibrio corretti in tutti i movimenti per fare qualsiasi lunghezza ”.

Nils Favre e Symon Welfringer su “Paciencia”, sulla Nord dell’Eiger. Foto: Damien Largeron. Fonte: Instagram/Favre

La storia di “Paciencia” inizia nel 2003, per mano dei suoi apritori Ueli Steck e Stephan Siegrist, responsabili anche della libera  nel 2008. La via è una delle più difficili sulla parete Nord dell’Eiger e conta ripetizioni illustri, come la prima di David Lama nel 2011, la seconda di Dave MacLeod nel 2013 e di Roger Schaeli e Mich Kemeter nel 2015.

Favre e Welfringer sono stati accompagnati dal fotografo Damien Largeron.

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