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12 marzo 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Piemonte

Nives Meroi e Romano Benet: “In cima insieme”. A Torino e Villar Dora (TO), a fine marzo

Romano Benet e Nives Meroi

Due appuntamenti imperdibili per gli appassionati di alpinismo con la prima coppia al mondo a scalare a tutti i 14 Ottomila

Nives Meroi, una delle migliori alpiniste della storia e il suo compagno di cordata e di vita, Romano Benet, hanno scalato insieme tutti i 14 Ottomila di Himalaya e Karakorum senza l’uso di ossigeno supplementare né portatori d’alta quota, passando alla storia come la prima coppia in assoluto a riuscire nell’impresa.

A marzo, Meroi e Benet saranno protagonisti di due eventi dal titolo “In cima, insieme” che si terranno a Torino e a Villar Dora (TO):

Venerdì 29 marzo a Torino, alle ore 20:30, al Cinema Massimo, organizzato dalla Sezione di Torino del CAI – Club Alpino Italiano, in collaborazione con GR Piemonte, Club 4000 e CAI Uget Torino. I biglietti di ingresso sono acquistabili on-line a questo link.

Sabato 30 marzo a Villar Dora (TO), alle ore 21:00, al Centro Sociale Comunale; un’anteprima del Valsusa Filmfest (9-28 aprile 2019), organizzato dall’associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con il comune valsusino.
Ingresso libero.

“In cima, insieme”

E’ il racconto di una storia cominciata (male) e finita (bene) sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta della Terra, una delle più difficili da scalare.
Una storia epica, non solo di alpinismo, ma soprattutto d’amore e di crescita interiore.
Siamo nel 2009 e Nives Meroi è in corsa con altre due alpiniste per diventare la prima donna ad aver conquistato i quattordici Ottomila del pianeta. Come ha sempre fatto, affronta il Kangch, la sua dodicesima cima, in cordata con il marito Romano, e senza “sconti”: né portatori d’alta quota, né ossigeno. Allo stesso tempo, mentre i media spettacolarizzano l’impresa, Nives non è insensibile alle sirene della fama, che la stanno trascinando in un gioco che non le appartiene.
Ma a poche centinaia di metri dalla vetta Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa sceglie di fare, allora, Nives? Proseguire da sola, conquistando un’altra cima utile per la vittoria, come molti le avrebbero suggerito? No, lei non esita: abbandona la gara perché non può lasciare Romano solo ad aspettare. Così si conclude il primo atto di questa vicenda.
Ne seguono altri tre, in cui entrano in scena la malattia, la complicità, la capacità di attendere, la voglia di reagire senza scoraggiarsi quando si prende una via sbagliata. Per giungere al lieto fine in cui il Kangch si lascia finalmente conquistare da Nives e Romano che, in un confronto leale e puro con la natura, hanno compreso il senso profondo della vita. Ambientato per lo più nell’impressionante scenario himalayano, diario di emozionanti salite, le immagini accompagnano le parole di Nives e viceversa.
E come nelle migliori storie, c’è un finale ulteriore: dopo il Kangchendzonga, Nives e Romano riprendono le loro salite fino all’11 Maggio 2017, quando toccano insieme la cima dell’Annapurna (8091 m), diventando così la prima coppia al mondo ad aver scalato in cordata tutti i 14 Ottomila senza ossigeno e climbing-sherpa.