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5 luglio 2018

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Olimpiadi invernali 2026. Cortina, Milano, Torino tutte potenziali

Fiamma olimpica. Fonte: internet

Candidature ai Giochi Olimpici Invernali 2026. La dichiarazione del Presidente del Coni, Malagò

Sulla decisione della città da candidare ai giochi invernali del 2026 “si stanno facendo valutazioni anche politiche: so che c’e’ un Consiglio dei ministri venerdì cui seguirà il 10 luglio il Consiglio del Coni che dovrà entrare nel dettaglio della questione”, ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine dell’incontro con Luca Zaia sullo studio di fattibilità della candidatura di Cortina e prima di incontrare ieri sera il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Sulla possibilità che tra Milano, Torino e Cortina, arrivi una decisione a breve, “io ho dato la possibilità di uno slittamento a fine mese ma non ho mai detto che sarebbe necessariamente successo. Sarebbe una via d’uscita ma se non ci sono controindicazioni si deciderà il 10 luglio”.

Al momento il Coni non vuole esprimere preferenze sulle candidature: “Ho ricevuto tutti i dossier da poco, devo studiarli, capirli e valutarli perché non ho ancora fatto in tempo fisicamente. Risponderò dopo averli visti”, conclude Malagò.

Ai giornalisti, che gli hanno chiesto se prevede l’unione di due candidature, Malagò ha risposto: “E’ possibile, non lo posso escludere, ma è prevista una città capofila”.

Il capo dello sport italiano non si è sbilanciato sulla qualità dei dossier presentati: “Penso che ognuna delle attuali candidature abbia punti di forza e di debolezza”.

Il Presidente del Veneto, Zaia: “si valuti la filosofia”

“Milano e Torino non le considero avversarie: sono due città eccezionali e chi dovrà scegliere dovrà scegliere tra due filosofie: neve o città metropolitane. Poi sarà giusto fare squadra, ma noi vorremmo che siano gli altri a dover fare squadra con noi. A noi rassicura il fatto che stavolta ci sono tre candidati potenziali. Questo anima il dibattito, non sarà una passeggiata”. Si è così espresso il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo aver illustrato al presidente del Coni, Giovanni Malagò, lo studio di fattibilità della candidatura ai Giochi invernali del 2026.

Ieri 4 luglio Zaia ha incontrato anche il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti: “Che riscontro ho avuto da Malagò e Giorgetti? Quello che si ha con persone corrette quando si ha la responsabilità di dover dare indicazioni e poi decidere. Spero si valuti tecnicamente il dossier e la validità che può avere a livello internazionale. Quando si digita Cortina sui motori di ricerca si vedono le montagne”.

“Ringrazio Malagò per la sua imparzialità e correttezza, abbiamo presentato questa candidatura che è controcorrente: presenta l’hub per gli sport invernali più grande in Europa e tra i più grandi al mondo, abbiamo messo insieme Cortina, Bolzano e Trento, un’Olimpiade low cost di soli 380 milioni di euro, avrà ricadute per miliardi di euro e voglio ricordare che vivrà dell’abbrivio delle Olimpiadi”  – ha aggiunto Zaia –  “Se abbiamo una marcia in più di Milano e Torino? Non conosco i dossier delle altre città – ha aggiunto Zaia – ma spero che si valutino fino in fondo le caratteristiche di ogni dossier”.

 

Il Presidente di Regione Lombardia, Fontana: “noi competitivi per i costi”

Al presidente del Coni, Giovanni Malagò, “abbiamo illustrato le ragioni per cui riteniamo che la candidatura di Milano e della Lombardia sia la migliore”. Lo ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo Lombardia con il numero uno dello sport italiano e il sindaco di Milano, Beppe Sala.

Secondo Fontana, la candidatura milanese-lombarda sarebbe competitiva anche per i costi. “Dal punto di vista degli impianti riusciremo a essere molto poco costosi – ha concluso – proprio perché utilizzeremo per bob e slittino gli impianti di St Moritz”.

La sindaca di Torino, Appendino:  “Dossier Torino-Milano? Non esiste”

“Un dossier Torino-Milano non esiste perché ciascuno giustamente propone il suo territorio e il suo modello è sono certa che il nostro sia il migliore”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino alla presentazione del pre dossier di candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026.

Secondo Appendino “non si deve decidere in base a logiche politiche ma in base ad analisi oggettive della credibilità dei dossier, dei costi-benefici, delle ricadute. Sono certa che così sarà”.
Quanto alle critiche, in alcuni casi molto dure, arrivate alla candidatura olimpica dalla sua maggioranza, Appendino precisa: “Non ho chiesto l’epurazione di nessuno del gruppo consiliare. Credo che il territorio si sia espresso sulla volontà di procedere. Ci sono delle preoccupazioni legittime e la responsabilità di un amministratore è creare consenso attorno a una proposta. Continueremo a lavorare affinché i punti più difficili possano essere superati”.
Il pre-dossier prevede un budget di poco oltre i 2 miliardi di euro.

Fonte: ANSA