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8 aprile 2019

Alpinismo e Spedizioni · Freestyle e Freeride · Ski · Vertical · Resto del Mondo

Il prossimo progetto di “Cala” Cimenti: scendere il Nanga Parbat con gli sci

“Cala” Cimenti. Fonte: facebook

Partenza fissata per il 2 giugno

L’alpinista e sciatore estremo torinese Carlalberto «Cala» Cimenti, vincitore dello «Snowleopard» per aver scalato le 5 montagna oltre i 7000 metri dell’ex Unione sovietica, si sta allenando per realizzare la prima discesa con gli sci del Nanga Parbat (8.125 metri) in Pakistan, sul versante Diamir. La partenza è prevista per il 2 giugno. «È un anno che studio con Matthias (Koenig) la montagna. Sciare sul Diamir è possibile, ma tutto dipende della condizioni che trovi. È sempre così in montagna. Tutto può cambiare e così il tuo piano non vale più», ha dichiarato in un’intervista rilasciata al giornalista Enrico Martinet de La Stampa.

Sul versante Diamir quest’inverno hanno perso la vita Daniele Nardi e Tom Ballard. Erano sullo Sperone Mummery, che ora potrebbe essere una delle vie di discesa del progetto di Cimenti. Con lui ci saranno anche i russi Vitali Lazo e Anton Pugovkin, ma non lo svizzero  Matthias Koenig. «Mi spiace – dice Cimenti – ma lui ha altri impegni e io avevo questa occasione con i russi che, saputo del nostro progetto, si sono aggregati perché fra i loro cinque Ottomila da scendere con gli sci c’è anche il Nanga Parbat. 

Il versante Diamir del Nanga Parbat con al centro lo Sperone Mummery. Fonte: La Stampa

Ricordiamo che a ottobre dell’anno scorso, i due russi   hanno rinunciato alla discesa con gli sci dell’Annapurna (8.091 m). Troppa neve sulle pendici dell’ottomila nepalese.
Con il  progetto “Death Zone Freeride“, Lazo e Pugovkin hanno come obiettivo quello di scalare cinque dei 14 ottomila, senza ossigeno supplementare, e scendendo dalle vette con gli sci. Nell’autunno 2017, i due alpinisti hanno ottenuto il loro primo successo sul Manaslu (8.163 m). Nell’elenco dei russi ci sono ancora, Annapurna,  Everest,  K2 e Nanga Parbat.

Vitaly Lazo e Anton Pugovkin, Annapurna 2018

La via di discesa con gli sci potrebbe essere  il  canale alla destra dello Sperone Mummery (per chi guarda la parete del Diamir dal CB), da dove è sceso a piedi Reinhold Messner per ben due volte (nel 1970, quando morì il fratello Günther travolto da una valanga, e otto anni dopo, quando in solitaria e per primo salì in vetta lungo il versante Diamir), un canale pericoloso per la caduta di blocchi di ghiaccio e valanghe. «Per fortuna con gli sci si dovrebbe scendere abbastanza in fretta quel tratto, ma comunque non è detto che sarà quella la linea di discesa», dice Cimenti nell’intervista. Per quanto riguarda la salita,  «l’idea era quella di seguire la via aperta da Messner nel 1978 che ci dava la possibilità di renderci conto di quello che ci attendeva nella discesa, ma in realtà forse seguiremo la Kinshofer». È la «normale», cioè la salita ritenuta più sicura, spiega Cimenti. «Siccome ci saranno altre spedizioni a giugno, abbiamo pensato di aggregarci per salire in modo più agevole e in un tempo minore», conclude.

Ci sono stati tre tentativi di discesa dalla vetta con gli sci, compreso quello di Hans Kammerlander, ma non è stata mai compiuta per intero.

È possibile che Cimenti provi a seguire la via seguita da Messner in solitaria.  «Impossibile dirlo ora – afferma “Cala” – Abbiamo tracciato sulla carta più di una linea, ma poi tutto dipende dalle condizioni della neve. Se trovassimo tanta neve sul Plateau saremmo agevolati… Inutile fare ipotesi, lo vedremo sul posto».