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23 ottobre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Punta Hiunchuli. Vento e neve rallentano Andrea Lanfri

Andrea Lanfri, spedizione in Nepal a Punta Hiunchuli, 2019. Fonte: Instagram

Settimana decisiva per tentare la vetta

Settimana clou per la spedizione “Face to Face with Everest – Attacco al Nepal” del lucchese Andrea Lanfri, quella che, meteo permettendo, sarà decisiva per tentare la vetta di Punta Hiunchuli (7300 m).

Nell’ultima settimana Andrea, assieme a Luca Montanari, l’esperta guida alpina che lo accompagna in questa avventura, ha effettuato le prime prove di acclimatamento. Lanfri ha messo alla prova sé stesso, le sue protesi e le sue capacità su una montagna poco battuta dalle rotte turistiche e dal grande valore dal punto di vista alpinistico.

L’unico vero “nemico” per Andrea è stato il meteo, che non ha certo favorito la tabella di marcia:

«Il vento e la neve hanno imperversato e colpito nello scorso weekend, rendendo tutto più difficile – racconta Andrea – Non è facile muoversi con le raffiche di vento, ma nonostante la fatica siamo riusciti a fare tutto quello che dovevamo fare in vista dell’ascesa. Le protesi funzionano bene, adesso dobbiamo solamente sperare nel bel tempo per concludere nel migliore dei modi piantando la mia bandiera lassù in alto».

Dopo aver raggiunto Campo 1, a quota 5300 metri, sabato pomeriggio Andrea, Luca e gli sherpa sono arrivati a Campo 2, situato mille metri più in alto. Là sono rimasti per circa un paio d’ore per poi scendere e fare ulteriori test durante la notte, trascorsa oltre i 5000 metri. Domenica mattina, al risveglio, Andrea e Luca sono nuovamente tornati a “valle” per un weekend di totale riposo in vista del tentativo alla vetta.

Dal post pubblicato da Lanfri,  lunedì scorso:

“Abbiamo deciso di riposarci un paio di giorni per poi partire verso i 7300 metri, meteo permettendo. Adesso, infatti, il problema più urgente da superare è il maltempo. Non appena la situazione migliorerà partiremo per la cima di Punta Hiunchuli…”