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10 giugno 2019

Altri · Bike · Ambiente e Territorio · Cultura · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige

Renon in mountain bike, itinerari per tutti a due passi da Bolzano.

Vi sarà capitato, mentre percorrete la statale delle Dolomiti di osservare dal tornante, superato l’abitato di Montan, la valle dell’Adige verso Bolzano. Sopra la città si trovano delle montagne, ben esposte al sole, tra i mille e i duemila metri. Dopo anni, abbiamo finalmente deciso di visitare quella regione chiamata Altopiano del Renon (Ritten) e l’abbiamo fatto cercando di impattare meno possibile sull’ambiente. Partiti di buon ora con il treno da Verona, abbiamo raggiunto Bolzano. Si può pensare che salire in montagna senza l’auto sia complicato invece, per salire in Renon, non serve assolutamente.
Per raggiungere questa località, potete completamente dimenticare a casa, l’auto, il traffico, i semafori, le code del weekend e di far benzina. Bolzano si raggiunge facilmente da Verona e quasi tutti i treni regionali offrono il trasporto bici. Se le bici non le volete portare in viaggio, non ci sono problemi, potrete noleggiarle sul posto, troverete sia mountain bike che mountain bike elettriche.

 

Lo Sciliar visto da Collalbo

 

Viaggiare senza l’auto: La funivia e il treno del Renon

A due passi dalla stazione di Bolzano parte la Funivia del Renon  che dal 2009 in 12 minuti (senza lunghe attese) vi porta a Soprabolzano. Il viaggio in funivia è piacevolissimo, durante la salita si ammira la conca di Bolzano e piano piano appaiono le cime delle Dolomiti. Giunti alla stazione a monte, se siete a piedi potete prendere il Treno del Renon  che tra curve e pascoli alla velocità di 30km/h vi permette di ammirare sia le bellezze dell’altopiano che le montagne circostanti. Ogni mattina verso le 10 è possibile viaggiare sulle carrozze d’epoca, altrimenti il servizio dura tutto il giorno con vetture più moderne. Bastano 18 minuti per raggiungere Collalbo, da subito respirerete un’aria più fresca rispetto alla calda Bolzano in estate, questa è una delle caratteristiche che hanno reso famoso l’Altopiano del Renon.
Se invece siete in bici, arrivati a Soprabolzano il divertimento inizia subito. Saliti in sella potete in un attimo entrare nelle vie del paese e inoltrarvi nei boschi prima di castagni e faggi successivamente di abeti e pini tra malghe e piccoli laghi.

 

 

Per boschi e masi tra Soprabolzano e Collalbo

Dal centro di Soprabolzano, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione a monte della funivia, il sentiero bianco-rosso n.6 sale in leggera salita verso il bosco portandovi al maso Kaserhof. Dal 2002 il maso è un allevamento di lama e alpaca, un luogo incantevole per passare del tempo immersi nella natura. Sopra il maso, continuando a salire entrerete nei campi di Gstrahlwiesen e Kaseracker fino a raggiungere il sentiero pianeggiante per Riggermoos, questo itinerario vi permette di osservare i pascoli e i paesaggi che contraddistinguono la regione.

 

Boschi di faggio, castagno, abete e larice, luoghi piacevoli per un’escursione in bici

 

Sulla destra prima di alcuni masi prendete, in discesa, il sentiero n.5 fino a Lichtenstern. Raggiunto l’Hotel Stella del Renon scendete ulteriormente attraversando la ferrovia nei pressi della stazione di Costalovara (Se passate verso le dieci del mattino vedrete il trenino storico salire verso Collalbo). Arrivati al bivio, dove sorge una piccola chiesa svoltate a sinistra, in leggera salita in via Wolfsgrubener See e in pochi minuti sulla destra troverete il Maso Plattner di Costalovara.

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L’antico maso fu abitato dalle sorelle Philomena e Amalia Oberschachtner fino al 1975. Le due donne vissero in povertà, spostandosi raramente a Bolzano. La loro principale occupazione era la coltivazione dell’orzo, le segale e il grano saraceno. Oggi possiamo ritrovare nelle stanze, perfettamente conservate di questo maso, dettagli della vita vissuta da queste due donne, dal letto in paglia ai libri che leggevano. Il corridoio che collega le stanze presenta i muri completamente anneriti dal fumo prodotto per l’affumicatura dello speck in inverno, il tetto dell’ingresso è ancora realizzato in paglia.
Il Maso Plattner oggi, completamente restaurato, è un museo dedicato all’apicoltura, dove possiamo scoprire come è cambiato nel tempo il modo di produrre il miele. Nello stesso maso è possibile degustare e acquistare diversi tipi di miele e prodotti cosmetici.

 

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Terminata la visita del maso, possiamo continuare la nostra salita verso il sentiero n.13 per Waldnerek (punto panoramico) successivamente imboccare il n.13b fino ad incrociare il sentiero n.35 (attenzione è percorribile solo la parte stradale con le bici, si tratta della passeggiata Freud Promenade che è accessibile solo a piedi). Superata sulla sinistra la Haus der Familien, mantenendosi sulla strada si devia a destra per il sentiero n.28, si evita così la promenade, e si raggiunge Collalbo, il comune principale dell’Altopiano del Renon a quasi 1200m.

Collalbo dal XVII, per la sua atmosfera tranquilla, fu scelta, dalle famiglie benestanti come luogo privilegiato di villeggiatura, tra Maria Assunta, Soprabolzano e Collalbo sorgono molte dimore estive, in stile dell’epoca.
A Collalbo trovò luogo ideale di villeggiatura, Sigmund Freud. Nel febbraio del 1911 così scriveva all’amico Carl Gustav Jung: “Per la prossima estate ho bisogno di un posto in cui possa essere solo e di un bosco nelle vicinanze“. Ecco che nell’aprile dello stesso anno, insieme alla moglie, il padre della psicanalisi, famoso filosofo e neurologo, trovò alloggio all’Hotel Bemelmans Post. La famiglia Senn, da tre generazioni, gestisce in modo impeccabile questo Hotel tra i più belli e accoglienti della zona. Freud in questo luogo si dedicò alla scrittura del libro: “totem e tabù” sulla psicologia e la religione.

 

Dal Corno del Renon vista sul Latemar

 

Per gli amanti degli spazi aperti: Il Corno del Renon

Da Collalbo si può salire in bici al Corno del Renon, punto più panoramico della regione. Consigliamo per chi non è allenato di noleggiare una ebike (molti Hotel offrono il servizio noleggio) perchè si tratta di un’escursione impegnativa dato il dislivello tra Collalbo e il Corno di oltre mille metri. Dopo la Rittner Stube si prende in salita il sentiero n.33 per Tann e Pemmern (1538m) partenza della cabinovia Corno del Renon. Da qui si prosegue lungo la strada n.7 e a Rosswagen si devia a destra seguendo il segnavia n.4. Da qui, con qualche impennata, si attraversa un fresco bosco di pini cembri fino a raggiungere i pascoli in prossimità dello Schwarzseespitze (2068m) da dove si inizia a godere di un ampio panorama sulle Dolomiti e la Val Sarentino. Ora la pendenza si riduce, si vede già il punto di arrivo il Corno del Renon a 2260m che si raggiunge in 40 minuti. Dal l’omonimo rifugio sulla vetta la vista spazia a 360°, si può osservare l’altipiano dello Sciliar, il Catinaccio, il Latemar, i vicini Monti Sarentini e la Val D’Adige. Oramai il più è fatto quindi si può scendere di 200m, seguendo l’itinerario di salita, per fermarsi a riposare alla Feltuner Hütte dove si possono assaggiare diverse prelibatezze locali.

 

Fantastici sentieri da percorre in mtb e emtb tra Collalbo e il Corno del Renon

 

Dalla Feltuner Hütte, invece di ripercorrere lo stesso tracciato in discesa, è possibile tornare a Collalbo per un diverso itinerario chiudendo così un giro ad anello.
Per la prima parte della discesa è richiesta un po’ di capacità in mountain bike in quanto si percorre una parte di pista piuttosto ripida verso Pennleger (Sentiero 3a).
Se siete interessati a come viene prodotto l’olio di cembro e di pino mugo, l’ antica distilleria di oli essenziali merita una piccola deviazione su una salita a sinistra sempre su strada sterrata (segnavia n.3). Dopo alcuni tornanti all’incrocio con il segnavia n.15 (per Unterhorn) all’alpe Barbiano, si attraversa un piccolo ponte sul torrente Kaser e vi troverete di fronte ad una casa in legno. Siete arrivati alla distilleria.

 

Meinrad Rabensteiner distilla olio di pino mugo e cembro di ottima qualità. Un’attività artigianale tramandata di padre in figlio dal 1912. L’olio, viene ancora prodotto con un metodo artigianale e con i macchinari dell’epoca. Se entrate all’interno respirerete un piacevole profumo di cembro e mugo, la distilleria è visitabile da giugno ad ottobre, ore 10:00-16:30 e solo nelle giornate di bel tempo – Sito della distilleria Latschenkiefer
Terminata la visita, riprendete nuovamente la strada (Segnavia n.3) verso Huberkreutz (1629m). Venti minuti di tornanti e poi si entra nella strada asfaltata verso Barbiano. Dal paese di Barbiano si prosegue lungo la provinciale in direzione Longostagno e poi Collalbo, completando così l’anello (prevedere un’intera giornata per l’escursione).

 

Meinrad Rabensteiner

 

Il lago di Costalovara e Auna di Sotto

Dopo l’intensa attività sul Corno del Renon e un po di riposo in SPA, si può compiere un’escursione piacevole e non faticosa al lago di Costalovara e ad Auna di Sotto. Il Lago di Costalovara è facilmente raggiungibile con la strada per Bolzano da Collalbo. Superato il centro artigianale, in discesa, si seguono le indicazioni per Costalovara. (Se non volete andare in bici da Collalbo potete prendere il trenino e scendere alla fermata di Costalovara a 10min di strada a piedi dal lago). Il lago merita una visita se volete rilassarvi, ma se non riuscite a stare fermi, ne a piedi ne in bici, vi consigliamo una visita al vicino lago di Mitterstiller (segnavia n.12). Il lago gode di un punto panoramico sulla valle dell’Isarco oltre ad essere un luogo di importante pregio naturalistico.

 

Rientrando a Costalovara si può proseguire in bici seguendo la strada fino ad Auna di Sotto. Poco dopo l’abitato merita una visita il maso Kohl. Qui si producono dei particolari succhi di mela. Siamo abituati, oramai, ai succhi dei supermercati, qui, con stupore, abbiamo assaggiato un prodotto di altissima qualità. I succhi prodotti da Kohl sono monovarietali, realizzati con una sola varietà di mela, come si fa per il vino con l’uva. I succhi sono proposti in bottiglie di vetro, simili a quelle dei vini, pure il colore a seconda della varietà cambia, come è diverso il profumo e il gusto. Il Maso frutticolo Kolh organizza periodicamente visite guidate con degustazioni dei succhi.

 

Non rimane che tornare a Collalbo, lo facciamo proseguendo verso Signato. All’altezza di Ramml si lascia la strada statale per prendere una stretta strada in piano a destra (segnavia 31) che attraversa una costa completamente coltivata a vigna. Superato un bel ponte in legno si devia a sinistra in salita per raggiungere la destinazione. Nella graziosa piazzetta di Signato troviamo il Signaterhof un piccolo albergo-ristorante a gestione familiare immerso nei vigneti, soleggiato e silenzioso. Se avete fame, dopo i chilometri fatti fino a qui, provate il guanciale di vitello e il piatto del contadino, ma non riempitevi troppo se non avete una bici elettrica perché dopo il pranzo bisogna tornare a Collalbo in salita. Una strada, chiusa al traffico, prosegue dal Signaterhof (segnavia n.5) e tra vigneti e masi, vi porta in circa 45 minuti nuovamente a Costalovara poi a Collalbo come descritto prima.

 

 

Potremo parlare di paesi, dei masi, dei boschi e pascoli per ore, le possibilità di svago e riposo della riviera delle Dolomiti, così viene chiamato l’Altopiano del Renon, sono molte. Il nostro consiglio è di frequentare questa regione da primavera a ottobre. Anche in estate, quando a Bolzano si superano i 30 gradi, quassù a 1200m si può godere di un po di frescura, quella che i locali chiamano la Sommerfrische.

 

di Mirko Sotgiu © spiritomontano.it