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27 giugno 2019

Ambiente e Territorio · Cultura · Family & Kids · Alpi Centrali · Aree Montane · Italia · Lombardia

Save the Mountains. Il progetto di educazione e sostenibilità arriva nelle scuole

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L’iniziativa vede in prima linea anche giovani studenti bergamaschi

Educare alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, soprattutto i giovani. “Save the Mountains and their cultural heritage – salviamo le montagne e il loro patrimonio culturale”, il progetto lanciato dal CAI di Bergamo  ha già raccolto patrocini importanti come quelli del Ministero dell’Ambiente, dell’Università degli Studi di Bergamo, dell’ATS di Bergamo, ma non solo: tra le prime file dei promotori e ambasciatori della sostenibilità, non solo durante la manifestazione del 7 luglio, ma a lungo termine, ci saranno gli studenti della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado “Leonardo da Vinci” di Bergamo.

Una collaborazione che si prolungherà per tutta l’estate, quella tra il CAI ed il “Leonardo da Vinci”, nata grazie alla sensibilità dell’Istituto nei confronti dell’educazione ambientale e civica, indispensabili nella crescita dei cittadini del futuro.

A testimonianza di questo impegno, sia la Scuola di Primo grado che la Scuola di Secondo grado “Leonardo da Vinci” hanno incentrato le iniziative presentate per l’edizione annuale di Bergamo Scienza sul progetto “Save the Mountains”.

In un primo momento, gli studenti della Scuola Secondaria di Secondo grado sono stati protagonisti di due ‘Giornate di Custodia del Parco’ trascorse presso il rifugio Mario Marelli al Coca e dintorni: hanno raggiunto il rifugio da Valbondione guidati da volontari stessi del CAI di Bergamo, durante il tragitto si sono impegnati nella manutenzione dei sentieri, hanno partecipato ad un incontro formativo riguardante la flora, la fauna e la biodiversità presenti nel Parco regionale delle Orobie Bergamasche. Hanno affrontato lunghe e faticose camminate ripagate dagli affascinanti paesaggi montani da cui erano circondati, senza la distrazione di telefoni cellulari per immergersi nella natura e viverla a 360°.

Domenica 7 luglio gli studenti saranno protagonisti della manifestazione “Save the Mountains – Salviamo le montagne”, una giornata mirata a sensibilizzare sui grandi valori e le conoscenze delle montagne, e promuovere comportamenti sostenibili da tenere nell’ambiente montano e nella nostra quotidianità. L’Istituto coinvolgerà i docenti, le famiglie e gli studenti nella partecipazione all’evento e si impegnerà nella promozione e diffusione dei principi ed obiettivi concreti incoraggiati da questo percorso educativo.
Anche gli studenti della Scuola Secondaria di Primo grado avranno a loro volta occasione di vivere una giornata a stretto contatto con l’ambiente durante il mese di settembre, dove si impegneranno in attività di manutenzione e conservazione dei sentieri montani.

La conclusione di questo percorso è rappresentata da Bergamo Scienza, in cui gli studenti avranno la possibilità di promuovere ed educare alla sostenibilità, grazie a fotografie, video e alle testimonianze raccolte durante le diverse esperienze, come le due giornate presso il rifugio Marelli al Coca e la manifestazione del 7 luglio.

La Scuola Secondaria di Primo grado realizzerà il progetto “Save the Mountains: il cambiamento climatico nelle Orobie”, che permetterà di riflettere criticamente, tramite attività teatrali, videointerviste, quiz didattici ed esperimenti scientifici, su quanto il cambiamento climatico e anche le scorrette abitudini degli uomini possano incidere in modo significativo sull’ecosistema e la morfologia dell’ambiente di montagna, dedicando un focus particolare alle Orobie.
La Scuola Secondaria di Secondo grado invece, con il progetto “Zero Footprint”, tratterà la materia plastica, sperimentando l’intero processo di riciclaggio, dal suo smistamento per tipologia, al processo di lavorazione per il riciclo ed analizzando il suo impatto ambientale.

Uno degli obiettivi del progetto organizzato dal CAI di Bergamo è proprio quello di elevare il senso di responsabilità verso le generazioni future, l’amore per l’ambiente montano e per le genti di montagna, visto che saranno loro i giovani ad ereditare i nostri territori e il loro patrimonio culturale ed avranno il compito di salvaguardarli e trasmetterli nel tempo.