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27 maggio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Simone Moro annuncia il suo ritorno sull’Everest, senza ossigeno supplementare

Simone Moro in vetta all’Everest, 2006. Foto: Simone Moro/facebook

Quattordici anni fa, il bergamasco realizzava la prima e unica traversata da Sud a Nord dell’Everest in solitaria con uso parziale di ossigeno supplementare

Simone Moro è l’unico alpinista della storia ad avere raggiunto quattro cime di oltre 8.000 metri in inverno (partendo dopo il 21 dicembre): Shisha Pangma (8.027 m), Makalu (8463 m), Gasherbrum II (8.035 m) e Nanga Parbat (8126 metri). Il bergamasco ha al suo attivo otto dei quattordici Ottomila ed è arrivato quattro volte in vetta all’Everest (8.848 m).

Ora, con un post pubblicato nei suoi canali social, Moro annuncia l’intenzione di ritornare sul “Tetto del Mondo”, senza bombole di ossigeno:

“Everest 2006. Quattordici anni fa, in questa stessa giornata, realizzavo la prima e unica traversata Sud/Nord (Nepal/Tibet) dell’Everest 8848 m. Partivo poco dopo le 23:00 da Colle Sud a 8000 metri e alle 3:15 am ero gia in vetta. Alle 8:25 am, solo 5 ore dopo ero al Campo base avanzato del’Everest dal lato opposto compiendo la discesa completamente solo senza mai incontrare nessuno. Corretto dire che ho però usato ossigeno da una bombola semivuota da 8000 a 8700 mt e poi ho continuato senza (portandola con me e non abbandonandola in giro). Motivo in più per tornare all’Everest, la Grande Dea Madre della Terra e salirla come Dio comanda.”

Con la traversata Sud-Nord 2006, l’alpinista bergamasco raggiungeva la vetta dell’Everest per la terza volta  (sempre con uso parziale di ossigeno). La prima fu nel 2000 da Sud, dopo 5 notti di permanenza al Colle Sud. La seconda nel 2002 con Mario Curnis da Nord.
Successivamente, Moro ritornò sulla vetta più alta del mondo nel 2010, ancora da Sud (sempre con il supporto di ossigeno), totalizzando quattro salite sull’Everest.