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14 settembre 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Spedizione a Lobuche East e Manaslu: il principe del Bahrain bussa alle porte del Nepal

Nasser bin Hamad Al Khalifa, principe del Bahrain. Fonte: nepalitimes.com

Lo sceicco Nasser bin Hamad Al Khalifa, membro della famiglia reale del Bahrein, ottiene i permessi per le due montagne nepalesi, malgrado l’aumento dei contagi

A causa del  forte incremento delle infezioni da coronavirus in Nepal, il governo nepalese aveva reso noto che dal 1° settembre sarebbero stati autorizzati solo i voli internazionali per il rimpatrio di nepalesi, diplomatici e dipendenti delle organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite.  La stagione alpinistica autunnale in Himalaya, sembrava pertanto conclusa, ancor prima di iniziare.

Tuttavia, a fine agosto, un portavoce del governo a Kathmandu ha informato che una spedizione del Bahrain, composta da 18 membri, aveva ricevuto un permesso per scalare il Lobuche East (6.119 m e vicino all’Everest) e il Manaslu (8.156 m).

Il team della Guardia Reale del Bahrain arriverà a Kathmandu a metà settembre con un volo charter, entrerà in quarantena per una settimana per poi dirigersi verso le montagne.

Manaslu. Foto: Gaiusmarius181. Fonte: nepalitimes.com

Everest in primavera: il progetto principale dello sceicco

Si presume si tratti del permesso concesso allo sceicco Nasser bin Hamad Al Khalifa, membro della famiglia reale del Bahrein. Il 33enne, a capo della Guardia Reale, pare abbia selezionato personalmente la squadra di alpinisti. Si dice che il Lobuche East e il Manaslu siano solo la preparazione per un progetto più interessante: una grande spedizione, prevista per la prossima primavera, diretta al Monte Everest (8.848 m). Il progetto è stato annunciato ufficialmente in Bahrain ad aprile, e da allora lo sceicco Nasser ha cercato accordi con il governo nepalese. Ha fornito aiuti umanitari al popolo nepalese, colpito dal coronavirus, per aiutarli a superare la crisi. Sua Altezza Shaikh Nasser ha anche reso noto che la spedizione della Guardia Reale è realizzata in collaborazione con la Repubblica del Nepal e con l’agenzia Seven Summits Treks, uno dei principali operatori alpinistici nella regione. Ricordiamo che  Seven Summit Treks nei mesi scorsi ha distribuito cibo nello stato himalayano.

Ad aprile, l’ambasciatore nepalese in Bahrain, Padam Sundas, ha dichiarato: “È con immenso piacere apprendere che, con il patrocinio di Sua Altezza Shaikh Nasser bin Hamad Al Khalifa, la squadra della Guardia Reale sta donando alimenti agli sherpa attraverso Seven Summit Treks. Credo che questo gesto umanitario di amicizia e gentilezza concesso a coloro che hanno bisogno in tempi così difficili e senza precedenti sarà a lungo ricordato dai beneficiari “.

Mingma Sherpa e Chhang Dawa Sherpa, di Seven Summits Treks, operatore della spedizione, hanno riferito in seguito: “Il nostro team Seven Summits Treks è una famiglia. Dopo aver ricevuto notizia del gentile gesto  di Sua Altezza Shaikh Nasser bin Hamad Al Khalifa  per la donazione di provviste di cibo dalla squadra della Guardia Reale agli sherpa, consideriamo i Bahrein come nostri fratelli. Noi di Seven Summits Treks ringraziamo Sua Altezza Shaikh Nasser e non vediamo l’ora di vedere presto la Royal Guard Team “.

In Bahrain, violazioni dei diritti umani

Lo sceicco Nasser è il quarto figlio del re del Bahrain, Hamad bin Isa Al Khalifa. È a capo del Comitato Olimpico Nazionale dello Stato del Golfo ed è un appassionato di ciclismo e di triathlon. Secondo  le organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, pare che lo  sceicco Nasser durante la “Primavera araba” del 2011, sia stato accusato non solo di aver ordinato torture, ma di essere stato direttamente coinvolto nella tortura di tre prigionieri in Bahrein durante una rivolta a favore della democrazia nel 2011. Nel 2014 un tribunale britannico revocò l’immunità diplomatica allo sceicco Nasser a causa di tali accuse e la stampa lo soprannominò “il principe della tortura”.
Solo la scorsa primavera, il governo tedesco ha definito “allarmante” la situazione dei diritti umani in Bahrein, dove libertà di opinione, stampa e assemblee sono  “severamente” limitate.

Per il Nepal, il Bahrain è un partner importante, fa notare il blogger Stefan Nestler. Sarebbero più di 35.000 i lavoratori dello stato himalayano che lavorano in Bahrain, principalmente  a basso salario, impegnati nella costruzione di strade o come collaboratori domestici.