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14 febbraio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Climbing · Hiking e Trekking · Vertical · Walking · Cultura

Sport e alimentazione. Perché il cibo è così importante in montagna?

Trekker. Foto: mat. Merzdorf-Chick Sport

In montagna non sempre abbiamo la possibilità di rifornirci di cibo. Ecco perché è necessario preparare con cura il nostro zaino prima di una gita…

Non è una scoperta che sia necessario prepararsi in modo adeguato per un’uscita in montagna. E’ ben noto a tutti i professionisti, ma anche a chi va in montagna occasionalmente, quanto sia importante, ad esempio, scegliere il cibo giusto.

Ma perché il cibo in montagna è così importante? Si può rispondere a questa domanda in modo ovvio e sintetico: semplicemente, perché il cibo è necessario per il corretto funzionamento del nostro corpo.
Tuttavia, nel caso di un’uscita  in montagna, dovrebbero essere presi in considerazione diversi altri fattori. Il corpo è esposto ad uno sforzo maggiore rispetto alle attività quotidiane. Pertanto, nell’equipaggiamento di ogni scalatore o trekker, dovrebbero esserci prodotti ben scelti che gli garantiscano energia e forza durante l’intera giornata.

Principalmente responsabili dell’apporto energetico sono  grassi e carboidrati, ma anche per proteine. Secondo la nutrizionista Klaudia Buczek (anche rappresentante della nazionale di arrampicata sportiva polacca), sono le proteine ad influenzare direttamente la rigenerazione delle fibre muscolari dopo ogni attività. Quanto più siamo attivi, tanto più crescono le nostre esigenze proteiche. Pertanto, vale la pena prendere in considerazione nell’inventario delle cose da portare in montagna, prodotti che ne siano ricchi. Ad esempio, carne di pollo stagionata e affumicata o barrette proteiche.

Qual è il cibo più adatto alle uscite in montagna?

Il cibo, che portiamo con noi in montagna dovrebbe essere non solo ricco di valori nutrizionali, ma anche gustoso. Questo è importante non solo per il piacere di consumarlo. Secondo la Buczek, in montagna – soprattutto in quota e in inverno – a causa di condizioni sfavorevoli e a processi di adattamento, abbiamo meno appetito. Allo stesso tempo, la richiesta di energia è molto più alta che su base giornaliera. In una tale situazione, sono molto importanti una strategia alimentare ben ponderata dei prodotti o pasti da consumare. A causa del minor appetito, i pasti in montagna devono essere molto energetici e contenere molte sostanze nutritive in un piccolo volume. Inoltre, devono anche essere facili da preparare.

Poiché la principale fonte di energia sono i carboidrati, si può pensare che la soluzione migliore sia costituita da carboidrati ad alto fattore energetico e prodotti ricchi di zuccheri semplici. Tuttavia, bisogna stare attenti ai prodotti con un alto indice glicemico, perché in eccesso possono causare  problemi gastrointestinali e carenze di vitamine e microelementi – sottolinea Klaudia Buczek. Prendere in considerazione prodotti meno lavorati, ad esempio, quelli a base di cereali, che forniscono energia, vitamine e minerali. Varrà la pena iniziare ogni giornata di scalata con carboidrati, sotto forma di porridge, cereali, pane  e, se possibile, riassumere questi alimenti nei successivi pasti principali.

Il pasto più importante per una giornata di arrampicata è l’ultimo pasto assunto dopo l’attività. È meglio consumarlo fino a due ore dopo aver completato la scalata, perché è in quel momento che  occorre assorbire importanti sostanze nutritive, che si traduce in una migliore rigenerazione. Il pasto dovrebbe includere porzioni maggiori di carboidrati e proteine ​​e, se possibile,  qualcosa di caldo. Vale la pena scegliere carboidrati complessi come pasta, riso o semole, mentre le fonti di proteine ​​saranno, tra le altre cose, a base di carne

Mettere tutto nello zaino può essere una sfida

A volte, quando si prepa lo zaino per una gita in montagna, è necessario avere eccezionali capacità logistiche. Più lungo sarà il viaggio, più cose bisognerà portare con sè. E ogni zaino ha una capacità limitata!! Inoltre, più si carica lo zaino, maggiore sarà il peso da trasportare. Ecco perché prodotti  leggeri e maneggevoli,  adatti a piccoli spazi, sono quelli più indicati, e allo stesso tempo ci permettono di assumere rapidamente una grande dose di sostanze nutritive.

Ovviamente, se sono alimenti pronti da mangiare subito, cioè quelli che non richiedono un’ulteriore elaborazione,  non necessitano di attrezzatura per prepararli. Sul mercato si possono facilmente trovare snack confezionati in piccoli sacchetti che si adattano a qualsiasi zaino; inoltre non richiedono refrigerazione. Possono rivelarsi ottimi compagni per una gita in montagna.

Vale la pena creare un elenco di cose necessarie da portare con sé e gradualmente spuntarle quando inserite nel nostro zaino.

La corretta preparazione dello zaino, ci permetterà di concentrarci sulla cosa più importante: la nostra escursione, la scalata e  la bellezza della natura.

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