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6 novembre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Symon Welfringer e Silvan Schüpbach aprono un’altra via sulla Ovest del Tengi Ragi Tau

Symon Welfringer e Silvan Schupbach in cima al Tengi Ragi Tau, Fonte: S. Schupbach/facebook

Dopo gli americani Tino Villanueva e Alan Rousseau, anche la cordata franco-svizzera apre un nuovo percorso sulla  stessa parete

Pochi giorni dopo gli americani Tino Villanueva e Alan Rousseau, la cordata composta dal francese Symon Welfringer e lo svizzero Silvan Schüpbach ha  aperto una nuova via  sulla parete Ovest del Tengi Ragi Tau (6.938 metri) nel Rolwaling  in Nepal.

A sinistra del percorso di ViIlanueva e Rousseau, la nuova via battezzata “Trinity” (1400m, M6, AI 5), non conduce alla vetta principale ma alla vetta Nord, a 6 820 metri. È una linea molto tecnica la cui sezione più difficille si trova nella parte superiore della parete con passaggi di M6 e quinto grado a 6.800 metri di quota.

Welfringer lo ha comunicato il 31 ottobre sui suoi canali social:

“Vetta!! Dopo quattro giorni di arrampicata sulla parete Ovest del Tengi Ragi Tau, abbiamo aperto  la via dei nostri sogni. Una goulotte ripida molto tecnica che porta direttamente alla vetta Nord a 6.820 m. 1.500 m di arrampicata con passaggi di misto davvero mitici.”

“Dopo una settimana di duro lavoro, siamo felici di essere al campo base prima di tornare a Kathmandu tra una settmana “, ha concluso un Symon.

La via che inizia dove indica la freccia nera, è a sinistra di quella aperta dagli americani Foto: Symon Welfringer

Tengi Ragi Tau. Foto : Symon Welfringer

Dopo un primo tentativo interrotto dal maltempo, Welfringer e Schüpbach sono tornati sulla montagna il 26 ottobre dove hanno installato un bivacco su una cresta a 6.100 metri. Il secondo giorno, la pendenza sostenuta e le difficoltà tecniche hanno rallentato la progressione della cordata e quando finalmente hanno trovato  un nuovo  bivacco a 6.450 metri, era già notte.

Il terzo giorno, affrontando passaggi molto tecnici,  si sono diretti in  vetta. Al buio, sono ritornati al bivacco per poi raggiungere il campo base il giorno successivo.

Tengi Ragi Tau. Foto : Symon Welfringer