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18 maggio 2020

IL CONFINE – Il mio primo trekking post quarantena, camminando 60 km all’interno di un comune Trentino

Quanto bene conosciamo i dintorni di casa nostra?
Quanto conosciamo i sentieri, i confini, i boschi e le montagne che ci circondano tutti i giorni?

Per circa 12 anni ho vissuto nelle frazioni e nei dintorni della città di Trento senza mai essere salito sul monte Celva o sulla Marzola. E per quanto sia sempre stato legato ed interessato al concetto di “scoprire prima ciò che sta dietro casa nostra”, ho sempre dato la priorità a montagne più grandi ed importanti.

Durante questa quarantena però mi sono spesso trovato a guardare fuori dalla finestra di casa, a Pergine Valsugana, guardando la cresta della Marzola e pensando che piuttosto che stare seduto sul divano a lavorare al pc o che fare su e giù le rampe delle scale avrei preferito essere lassù, in mezzo ai suoi boschi e sulle sue creste.

E così non appena è arrivata la comunicazione della possibilità di potersi muovere e poter tornare a fare attività sportiva all’interno del proprio comune mi sono buttato lo zaino in spalle ed assieme a Sara abbiamo percorso tutti i confini, talvolta sconfinando di qualche centinaio di metri, del nostro comune.

Ne è uscito un mini trekking di quasi 60 km e con 3000 metri di dislivello, percorsi in due giorni, correndo e camminando proprio su quelle creste e su quelle montagne che per più di cinquanta giorni avevo guardato con occhi lucidi, perchè alla fine basta poco per sognare e tornare ad essere felici.

 

PARTE 1

PARTE 2