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21 Giugno 2017

Cultura · Trento Film Festival 2017 · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige

Il Trento Film Festival a CinemAMoRe: due serate d’anteprima a Trento, il 22 e 23 giugno

Fonte: TFF

Il Trento Film Festival torna alle Feste Vigiliane con CinemAMoRe

Anche quest’anno CinemAMoRe sceglie le Feste Vigiliane per aprire la rassegna che ogni estate porta in numerose località della provincia il meglio delle ultime edizioni dei tre storici film festival di caratura internazionale presenti in Trentino: la Rassegna Internazionale di Cinema Archeologico di Rovereto, il Trento Film Festival e il Religion Today Film Festival che, riuniti in un coordinamento, curano la rassegna CinemAMoRe con il sostegno del Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento.

Per la prima volta saranno due le serate d’anteprima proposte nel capoluogo, con la suggestiva cornice del palco del Teatro Sociale aperto su piazza Cesare Battisti, seguendo il filo rosso che guida tutta l’edizione 2017 delle Feste Vigiliane: la città sul fiume.

Le serate di proiezioni riprenderanno poi nei primi giorni di luglio e attraverseranno molte località della provincia.

La presentazione alla stampa dell’intero programma CinemAMoRe 2017 è prevista per martedì 4 luglio alle ore 10.30 presso la Sala Medievale del Teatro Sociale di Trento.

Il programma

Con tre titoli in programma, scelti tra quelli più aderenti alle diverse anime dei tre festival, la prima serata di proiezioni, giovedì 22 giugno, dalle ore 21.30, sarà il biglietto da visita della rassegna, senza perdere di vista l’osservazione delle città come luoghi da scegliere – o ai quali rinunciare. Dentro o fuori? In un gioco sottile che rilegge i contesti urbani anche dal punto di vista dell’appartenenza e dell’integrazione, le storie narrate propongono un doppio viaggio, nello spazio e nel tempo. Si parte dalla Parigi contemporanea di Mariam, adolescente francese di origini arabe che a scuola non vuole togliere il velo, rappresentando vivacemente la dialettica tra identità e continua rinegoziazione di valori che accompagna la sfida della diversità e della convivenza nelle grandi metropoli europee. Con il documentario Pompei, eternal emotion si farà invece un salto nel passato di una città ancora capace di evocare sentimenti contrastanti e raccontare, al tempo stesso, la vita e la morte. Fuori e lontano dalle città si sviluppa infine la storia di Bigmen, documentario spagnolo che mette in relazione uomini che hanno deciso di lasciarsi trasportare dalle passioni per l’arte, per lo sport, per la natura.

In occasione della proiezione di Mariam – film vincitore dell’ultima edizione di Religion Today – saranno presenti per un momento di dialogo con il pubblico alcune partecipanti del progetto Dalla parte di Eva, promosso dalla Fondazione Bruno Kessler in collaborazione con il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e con lo stesso festival trentino dedicato al cinema delle religioni. La serata offrirà quindi una nuova opportunità di confronto sulla relazione tra donne e religioni, sul ruolo e l’immagine delle donne, sulle relazioni di genere e sulla necessità di superare stereotipi, situazioni di discriminazioni e marginalità.

Venerdì 23 giugno, con lo stesso orario, la proposta proseguirà all’insegna dell’altro polo tematico al centro delle Feste Vigiliane 2017. “L’acqua e l’uomo” è il binomio che unisce il documentario L’oasi di Al Ain, città che rappresenta l’apertura al deserto della penisola araba e contemporaneamente uno scudo contro lo stesso, con la denuncia di Dammed, gioco di parole che associa la costruzione delle nuove grandi dighe indiane – in inglese dam – alla disperazione degli oltre 11 milioni di dannati – damned – costretti a emigrare da scelte di governance che per interesse economico favoriscono le cordate di banchieri e investitori, a scapito dei più poveri.

I Film

Giovedì 22 giugno – La città. Dentro e fuori

MARIAM, di Faiza Ambah.
Francia, Arabia Saudita, EAU, Stati Uniti, Qatar / 2015 / 45′

«Io non ci credo e non lo indosso – ma se pensi che Dio lo voglia, allora indossarlo è tuo diritto». Faiza Ambah, regista di “Mariam” e figura di spicco del movimento di emancipazione femminile nel mondo arabo, ci invita a riflettere sul complesso intreccio tra velo islamico e identità con un ritratto attualissimo e colorato di una ragazzina di seconda generazione che deve scegliere se togliere l’hijab o essere esclusa dalle lezioni, come prescrive la nuova legge francese che vieta i simboli religiosi nelle scuole pubbliche.

POMPEI ETERNAL EMOTION, di Pappi Corsicato.
Italia / 2015 / 9’

Il documentario vuole evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei. I turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare sono immobilizzati in un istante di vita, come i calchi degli sfortunati abitanti dell’antica città sorpresi dall’eruzione sterminatrice. La vitalità che avanza e la fissità più assoluta si incontrano nelle strade di Pompei dove, all’ombra del Vesuvio, le rovine delle case, i templi e i teatri sembrano attendere nuova vita.

BIGMEN, di Jordi Canyigueral.
Spagna / 2015 / 18’

I fratelli Eneko e e Iker Pou sono due dei migliori scalatori al mondo. Che cosa hanno in comune con lo scultore Xicu Cabanyes e con il costruttore navale Sebastian Vidal? Il documentario di Jordi Canyigueral cerca di trovare un collegamento che unisca sport, arte e natura.

Venerdì 23 giugno – L’acqua e l’uomo

DIE OASE AL AIN- TOR ZUR GROSSEN LEERE (L’oasi di Al Ain – porta di accesso al grande vuoto), di Horst Brandenburg.
Emirati Arabi Uniti, Germania/ 2014 / 15’

La città di Al Ain, con i suoi 5000 anni di storia, è la porta verso il deserto della penisola araba. Al Ain dipende dal sistema idrico di Aflaj che trasporta l’acqua dalle montagne fino all’oasi. Qui vengono coltivate e curate più di un milione di palme da dattero. Al Ain è un’oasi, un mercato e un baluardo contro il deserto.

DAMMED, di Nandan Saxena, Kavita Bahl.
India / 2014 / 63′

Ad oggi sono più di 11 milioni gli indiani costretti ad emigrare in seguito alla costruzione di grandi dighe, un numero destinato a crescere ulteriormente in seguito all’innalzamento del livello dell’acqua della diga di Onkareshwar. Le autorità governative appoggiano cordate di banchieri e investitori che traggono enormi profitti da queste operazioni, mentre le vite dei più poveri vengono continuamente calpestate.

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