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10 luglio 2019

Climbing · Vertical · Resto del Mondo

A tu per tu con il climber americano Jim Reynolds, il 18 luglio a Bevera di Sirtori (LC)

Jim Reynolds

Il climber americano racconterà l’impresa realizzata in free solo sul Fitz Roy in Patagonia

L’ultimo appuntamento del ciclo “A tu per tu con i grandi dello sport”, prima della pausa estiva, sarà dedicato ad una prima assoluta europea: una serata di altissimo livello con Jim Reynolds, il fuoriclasse statunitense che ha scalato e sceso il Fitz Roy in free solo.

La salita in solitaria, lungo la via Afanassieff, 1524 metri di parete, sul Fitz Roy (Patagonia), è avvenuta il 21 marzo 2018 ed è stata compiuta da Reynolds in circa 15 ore e 50 minuti: è salito in free solo, senza la sicurezza di una corda, ed è  ridisceso lungo la stesso itinerario sempre con la stessa modalità.

Durante la serata, presentata e tradotta da Luca Calvi, Reynolds racconterà la sua passione per il free solo, lo speed climbing e la sua attività nel soccorso alpino.

L’incontro si terrà giovedì 18 luglio alle ore 20,30 presso il negozio dF Spor Specialist a Bevera di Sirtori (LC). Si tratta della prima presentazione dell’impresa di Reynolds in Europa.

Jim Reynolds

Nasce nel 1993 a Weaverville, in California, in una tipica famiglia americana: padre esperto informatico, madre insegnante e altri due fratelli oltre a lui. La zona dove vive è circondata dalle montagne, le Trinity Alps ed è proprio qui che Jim inizia a girare per boschi e valli in cerca di avventure.

Nel 2005, a 12 anni, una zia gli regala un corso di arrampicata nella Yosemite Valley ed è lì che scocca la scintilla e la passione. Da quel momento in poi, Jim farà di tutto per poter mettere le mani sulla roccia.

Dopo una laurea breve in economia, nel 2011 si trasferisce nella valle dello Yosemite, luogo ideale per seguire la sua passione per l’arrampicata.

Nel 2015 diventa accompagnatore escursionistico e poi, viste le sue grandi doti, dal 2016 diventa membro effettivo dello YOSAR, il soccorso alpino della Yosemite Valley.

Ed è proprio qui che diventa ben presto famoso, per il suo eclettismo e la sua capacità di eccellere in tutte le sue passioni, dall’uso delle spade giapponesi alle costruzioni nei boschi. E’ però nel soccorso alpino che si distingue, grazie ai numerosissimi interventi di salvataggio (compreso quello di Hans Florine).

Inizia presto anche a praticare il free solo e l’arrampicata in velocità sulle pareti dello Yosemite. Con Brad Gobright, col quale arrampica dal 2013, riesce a battere, nel 2017, il record di velocità sul Nose, fino ad allora detenuto da Honnold e Florine.

Alex Honnold, dopo qualche mese, ristabilirà il record, ma ormai il nome di Reynolds ha fatto il giro del mondo, affermandosi come uno dei migliori scalatori.