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6 dicembre 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

In un film, la storia di Pasang Lhamu Sherpa, la prima donna nepalese in vetta all’Everest

Pasang Lhamu Sherpa. Fonte: internet

Pasang Lhamu Sherpa raggiunse la vetta del Monte Everest il 22 aprile 1993 e divenne la prima donna nepalese a scalare la montagna

Pasang Lhamu Sherpa aveva un sogno: voleva essere la prima donna nepalese a raggiungere l’Everest e nel 1993 lo ha fatto anche e ne ha pagato un alto prezzo. Aveva tentato l’Everest tre volte prima di riuscirci.

Pasang Lhamu Sherpa, raggiunse la vetta dell’Everest (8.848 metri) con cinque sherpa: Sonam Tshering Sherpa, Lhakpa Norbu Sherpa, Pemba Dorje Sherpa e Dawa Tashi Sherpa. Cercò di aiutare il compagno di cordata Sonam Tshering Sherpa (cinque volte sull’Everest) che si senti male sulla cima Sud, ma l’alpinista morì. Durante la discesa, la spedizione fu sorpresa dal maltempo e anche Pasang Lhamu perse la vita.

La storia di Pasang è per lo più sconosciuta al di fuori del Nepal. Il suo desiderio di scalare l’Everest è stata ostacolata fin dall’inizio. Mentre gli uomini sherpa scalavano l’8000 da mezzo secolo, le donne sherpa dovevano rimanere a casa, avere figli e svolgere le attività domestiche. Ma Pasang rifiutò di abbandonare il suo sogno. Sebbene fosse nata nella povertà e non avesse mai imparato a leggere o scrivere, ha avuto il coraggio di combattere il sessismo, il razzismo e persino il governo nepalese per il suo diritto di scalare il “tetto del mondo”.

Il film racconta la sua vita non solo come scalatrice ma anche come donna e il suo sogno, che le ha consentito di abbattere tutti i muri. Ora un’altra barriera impedisce di far conoscere la sua storia al mondo: il denaro. Il team del film ha aperto così una campagna di crowdfunding per sostenere il progetto.

Pasang Lhamu è stata la prima donna del suo paese ad essere decorata con il “Nepal Tara (Star)” da Sua Maestà il Re. Per commemorare la sua impresa, fu eretta in suo onore una statua a grandezza naturale a Bouddha, Chuchepati, inoltre fu insignita di diversi riconoscimenti: le fu dedicato un francobollo; il governo nepalese ribattezzò lo Jasamba Himal (7.315 m) nella catena del Mahalangur, la vetta di Pasang Lhamu; il Ministero dell’Agricoltura diede il nome di Pasang Lhamu ad una specie di grano; fu fondato  il Pasang Lhamu Memorial Hall  a Dhulabari, nel distretto di Jhapa, nel Nepal orientale; e la strada di Trishuli-Dunche di 117 chilometri fu nominata la strada principale di Pasang Lhamu.

La regista Nancy Svendsen, Alison Levine e altri autori stanno attualmente lavorando al documentario su Pasang Lhamu, intitolato The Glass Ceiling.
L’alpinista Alan Arnette ha intervistato la Svendsen e suo cognato (fratello maggiore di Pasang) Ang Dorjee Sherpa, in merito al progetto. Qui l’intervista completa

Spiega la Svendsen: “Quando mio cognato Ang Dorjee Sherpa mi ha raccontato la storia di sua sorella, ho sentito una connessione immediata con lei. La sua passione e determinazione nel fare quello che le avevano  detto di non poter fare è stata per me fonte di  ispirazione. Ecco la pià grande eroina nepalese contemporanea, con una statua a Kathmandu, scuole, strade, un ospedale e persino una montagna che portano il suo nome – eppure nessuno ha mai raccontato la storia al di fuori del Nepal. Questo era sorprendente per me. Proprio in quel momento, ho deciso che volevo fare questo film.”

Arnette  ha domandato a Nancy cosa pensava che Pasang avrebbe voluto trasmettere  agli spettatori attraverso il  film, Svendsen ha risposto: “Penso che il sogno di Pasang fosse, sì la cima dell’Everest, ma desiderasse soprattutto che la stessa opportunità fosse concessa a  donne e uomini provenienti da contesti economici e culturali diversi…

“Lei ha scelto di scalare il Monte Everest così com’era, una donna sherpa non istruita, era un modo per rendere il suo mondo più grande .. So che Pasang sarebbe profondamente commossa e orgogliosa di tutti i passi avanti che Sherpa e Nepalesi hanno fatto nei decenni successivi alla sua morte. Penso che Pasang avrebbe voluto che uomini e donne guardassero il film ispirandosi a lei per raggiungere “il loro personale Everest” in qualunque situazione della loro vita “.

Per sostenere il documentario

Indiegogo Campaign for The Glass Ceiling Documentary from the Follow Your Dream Foundation on Vimeo.

Qui il traler del film