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12 Febbraio 2024

Ski · Ski Touring e Ski Alp · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Trentino Alto Adige

Valanga in Trentino: travolti tre scialpinisti francesi in Val Gelada

Intervento in Val Gelada. Fonte CNSAS Trentino

L’incidente nella zona di Madonna di Campiglio, tra malga Mondifrà e la Bocchetta dei Tre Sassi

Difficile intervento di soccorso ieri in Val Gelada, in Trentino, per un fronte di valanga staccatosi intorno alle 13, nella zona compresa tra malga Mondifrà e la bocchetta dei Tre Sassi, a 2.200 metri di quota.

Tre scialpinisti di nazionalità francese e appartenenti ad un unico gruppo, sono stati travolti mentre erano impegnati nella salita. Tutti sono stati tratti in salvo. Uno di loro versa in gravi condizioni.

L’allarme è scattato a seguito di una chiamata di allarme giunta alla Centrale unica di emergenza 112.

Alle operazioni, rese complesse anche dalla scarsa visibilità, hanno partecipato oltre 31 soccorritori, fra personale sanitario e soccorritori delle Stazioni di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena, comprese 4 unità cinofile e 2 membri del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con il supporto a terra delle motoslitte dei Vigili del Fuoco.

Le operazioni si sono concluse verso le 18.

A lanciare l’allarme e a richiedere l’intervento dei soccorritori è stato uno degli scialpinisti coinvolti

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata dopo le 13 da uno di loro, semisepolto nella neve, che non riusciva più ad avvistare i compagni né a dare indicazioni precise riguardo alla propria esatta localizzazione. Fortuitamente, due scialpinisti, di cui uno membro della Stazione Val di Non del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, si trovavano in zona  e hanno potuto raggiungerlo in breve tempo, procedendo poi nella ricerca tramite Artva e nel conseguente ritrovamento dei due compagni. La Centrale Unica di Trentino Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero che tuttavia, date le condizioni di scarsissima visibilità, non ha potuto in un primo momento effettuare il sorvolo. Personale sanitario e soccorritori si sono dunque spostati verso il luogo dell’incidente via terra, raggiungendo i tre scialpinisti, ai quali i medici del Soccorso Alpino hanno prestato le prime cure del caso. Dopo averli stabilizzati, i pazienti sono stati calati con delle barelle da neve fino ad una zona con visibilità maggiore, in modo da permettere l’avvicinamento dell’elicottero, che ha provveduto mediante tre rotazioni al trasporto degli scialpinisti presso la camera calda allestita nella piazzola sopraelevata in località Colarin. Lì, l’equipe sanitarie dei velivoli hanno provveduto al condizionamento e i tre  sono stati infine elitrasportati in differenti ospedali: due di loro, in condizioni piuttosto gravi, all’ospedale Santa Chiara di Trento e il terzo al Santa Maria del Carmine di Rovereto.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino invita alla massima prudenza

L’intervento è avvenuto nella zona di un altro incidente simile che ha visto coinvolto, sabato un gruppo di scialpinisti lombardi, dei quali una ragazza è stata travolta da una valanga mentre erano impegnati nella salita verso Cima Serodoli. Transitati probabilmente in una zona di accumuli nevosi importanti ed instabili, sono stati prontamente soccorsi via terra da una squadra della Stazione di Madonna di Campiglio, in quanto l’equipe di elisoccorso era impossibilitata al decollo, sempre causa maltempo. La scialpinista ha riportato un trauma agli arti inferiori, mentre i compagni erano illesi.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino invita alla massima prudenza, oltre che a valutare al meglio le condizioni meteo prima di intraprendere una qualsiasi escursione scialpinistica.