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12 marzo 2019

Alpinismo e Spedizioni · Altri · Fly · Vertical · Resto del Mondo

In volo con il parapendio dalla cima dell’Aconcagua

Aconcagua, febbraio 2019. Foto: Jean-Baptiste Chandesris e Gabriel Mazur

Jean-Baptiste Chandesris e Gabriel Mazur si sono lanciati dalla vetta più alta del Sud America

La mattina del 15 febbraio scorso, Jean-Baptiste Chandesris e Gabriel Mazur, giunti in cima all’Aconcagua, non potevano credere non ci fosse vento. Il sole splendeva e tutto era calmo a 7.000 metri di quota. Non era quello che si aspettavano: i venti forti erano stati la loro principale preoccupazione.  Ma venti o meno, erano pronti a fare quello per cui erano saliti fin lì: lanciarsi con il parapendio dalla vetta.

L’Aconcagua, situata nelle Ande argentine, è la montagna più alta del Sud America e la più alta al di fuori della catena dell’Himalaya. Con i suoi 6.962 metri, fa parte del circuito delle Seven Summits, ovvero le sette cime più alte di ciascun continente. I venti sull’Aconcagua possono raggiungere i 150 km/h, e per Chandesris e Mazur era una scelta ovvia quando hanno deciso di tentare di battere i loro record personali di  altitudine in volo con il parapendio e per prepararsi a progetti futuri.

Foto: Jean-Baptiste Chandesris e Gabriel Mazur

Prima di trovarsi in quel mondo “senza vento”, avevano dovuto scalare la montagna. Per cercare di ottimizzare le loro possibilità di successo, avevani rinunciato  alla salita di una via più tecnica e, poichè la finestra meteo a disposizione era breve,  non avevano avuto il tempo di acclimatarsi bene. I due alpinisti hanno combattuto contro i sintomi del mal di montagna per quasi tutto il tempo.

La coppia ha atteso quasi un’ora e mezza in vetta, sperando che il vento aumentasse, ma le poche raffiche soffiavano sempre nella direzione sbagliata.“Abbiamo aspettato a lungo per un decollo OK. Con “OK” intendo un lancio che ci permettesse di fallire senza amazzarci”, racconta Chandesris.

Aconcagua, febbraio 2019. Foto: Jean-Baptiste Chandesris e Gabriel Mazur

Finalmente il  momento “OK” è arrivato, anzi i due momenti “OK”: Chandesris e Mazur sono decollati a 15 minuti di distanza l’uno dall’altro.

Entrambi lo hanno definito un “volo molto tranquillo e piacevole sopra la spettacolare parete Sud della montagna”. Mazur: “Ho potuto vedere la curvatura della terra. E’ stato liberatorio…”

Dopo un volo di 28 minuti ciascuno, i due sono atterratti:  Mazur a Horcones, l’ingresso del Parco Provinciale dell’Aconcagua,  a 15 minuti di distanza dall’amico Chandesris, che ha toccato terra a Confluencia, un altro campo sulla via per il CB dell’Aconcagua.

Anche se sono atterrati  a circa un’ora di cammino l’uno dall’altro, Chandesris e Mazur hanno ricevuto calorosi applausi da chi ha assistito alle loro fluttuazioni. Alla domanda, da dove venissero,  ricordano l’eccitazione nel rispondere “Dalla cima!”

Cosa rara, perché è complicato ottenere permessi per tentare percorsi tecnici o altre attività ad alto rischio (come lo sci o il volo) sull’ Aconcagua. Chandesris e Mazur non  hanno saputo  fino alla fine se il permesso sarebbe stato loro concesso o meno. Hanno dovuto fornire una documentazione considerevole per dimostrare di essere in buona salute fisica e mentale e una sufficiente esperienza in ambito alpinistico e con il parapendio. Inoltre hanno firmato un documento che stabiliva il  pagamento di $ 30.000 nel caso avessero avuto bisogno di un’operazione di ricerca e soccorso.

Aconcagua, febbraio 2019. Foto: Jean-Baptiste Chandesris e Gabriel Mazur

“Per quanto riguarda i documenti, è stato estenuante. Ero pronto a rinunciare al progetto perché mi davano sui nervi “, ha dichiarato Chandesris. Mazur sapeva di essere stato fortunato a differenza della squadra di parapendio della Red Bull, respinta in precedenza. Secondo un addetto dell’Ufficio informazioni del Parco provinciale di Aconcagua, qualcuno  si è già lanciato in volo dalla cima, ma non c’è memoria di quando e se è stato concesso un permesso per farlo.

L’Aconcagua è stata la prima tappa ufficiale di un progetto che vedrà Chandesris e Mazur impegnati  tra alpinismo e volo. Il loro desiderio è quello di lanciarsi con il parapendio da  cime di 8000 metri e da sei pareti Nord delle Alpi. Inoltre, hanno in programma di condividere la loro passione con le genti locali, coinvolgendole gratuitamente, in voli-tandem, ovunque andranno.

Il loro prossimo obiettivo sarà scalare il Broad Peak per poi lanciarsi dalla vetta con il parapendio, nel mese di luglio. Situato in Pakistan, con il suoi 8.047 metri è la dodicesima montagna più alta del pianeta.

Secondo Mazur, la loro motivazione  non è fare cose mai fatte, ma crescere come scalatori, e riuscire a fare ciò da cui sono ispirati.

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