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18 Novembre 2020

Cultura · Alpi Orientali · Aree Montane · Italia · Veneto · Narrativa · Premi Letterari

XXVIII Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” premia Marco Albino Ferrari

Marco Albino Ferrari. Fonte: Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” 2020

Con il volume “Nel castello delle storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778”, lo scrittore-giornalista milanese vince il Premio nella sezione “Alpinismo”

La Giuria del XXXVIII Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” per la letteratura di montagna, alpinismo, esplorazione – viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie,  ha scelto il volumeNel Castello delle Storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778(Ulrico Hoepli Editore, 2019), scritto dal giornalista milanese Marco Albino Ferrari,  come vincitore della sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”.

Il volume sarebbe senz’altro piaciuto anche a Giuseppe “Bepi” Mazzotti (Treviso, 1907 – 1981), l’ispiratore del riconoscimento, appassionato alpinista e accademico del Club Alpino Italiano ma fu soprattutto acuto narratore della montagna: Mazzotti praticava la montagna più da scrittore che da sportivo, pur avendo compiuto un centinaio di scalate di prim’ordine sulle Dolomiti, con una dozzina di ‘prime’ nel Gruppo di Popera.

La motivazione della Giuria

La Giuria ha così motivato la scelta:

Il libro unisce rigore scientifico a letture appassionanti in dodici ricostruzioni ambientate sulle montagne di tutto il mondo. A ritroso, dai giorni nostri al Settecento. Una serie di racconti che uno storico e romantico come Bepi Mazzotti avrebbe letto con estremo interesse.

L’idea del libro è nata a Castel Masegra, che sorge alto sopra Sondrio, oggi divenuto sede del Cast, il “Castello delle Storie di Montagna”. Qui è stato creato un percorso interno – curato dallo stesso autore del libro – che porta via via a penetrare una visione onirica in quel mondo. Quelle storie, quei volti vengono ripresi e sviluppati in queste pagine attraverso eventi realmente accaduti, culturalmente sorprendenti e quanto mai emblematici. I Protagonisti sono escursionisti, alpinisti, esploratori; ma anche umili montanari, pastori e bracconieri. Ecco la conferma che salire le montagne rientra a pieno titolo nella storia delle culture.
Chiude il volume una inedita e universale cronologia dell’alpinismo, prezioso strumento di consultazione”.

cover

Il libro di Ferrari, curatore del progetto Cast “Il Castello delle Storie di Montagna” sviluppato a Castello Masegra, Sondrio, ci porta a conoscere dodici differenti vicende umane andando a ritroso lungo la linea del tempo, da oggi, epoca della “postmodernità”, fino ad arrivare al momento in cui tutto è iniziato, al “primo alpinista non riconosciuto della storia”. Che ci si muova tra le sale del castello o che si scorrano le pagine del volume, è evidente il tema che tutto unisce: il viaggio (anche interiore) compiuto dall’uomo in età moderna nella natura estrema.

Viaggiando attraverso lo spirito del tempo che via via si è rinnovato con nuovi paradigmi culturali e alimentando il nostro sguardo di nuovo stupore, l’uomo torna a fare i conti con quell’innato desiderio di percepire il brivido dell’esposizione ostile”, scrive Ferrari. Del resto, “Arrampicare è un gioco, e lo sguardo dall’alto è inebriante”.

 

 

 

La cerimonia di premiazione, sul canale Youtube del Premio,  sabato 28 novembre, dalle ore 16.00

L’assegnazione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, che consiste nella somma di euro duemila, si terrà sabato 28 novembre alle 16.00 nel corso della cerimonia conclusiva che, per quest’anno, non si svolgerà al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso), bensì a distanza e potrà essere seguita sul canale Youtube sulla pagina Facebook del Premio.

Super Premio “La Voce dei Lettori”

Nel corso della premiazione la Giuria dei quaranta lettori, composta da personalità provenienti da vari ambiti della società civile scelte nel Triveneto, assegnerà il Super Premio “La Voce dei Lettori” del valore di tremila euro ad uno dei tre vincitori delle altrettante sezioni di gara.

Gli altri due vincitori, che con Ferrari concorreranno all’assegnazione del Super Premio, sono Alessandra Viola con “Flower Power. Le piante e i loro diritti” (Giulio Einaudi Editore, 2020), selezionato nella sezione “Ecologia e paesaggio”, e Silvio Antiga, curatore di “Tipoteca. Una storia italiana” a cura di Silvio Antiga (Antiga, 2019), premiato nella sezione “Artigianato di tradizione”.