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8 novembre 2019

Climbing · Vertical · Resto del Mondo

Yosemite. Pete Whittaker e Sean Warren scalano 7 big wall in 7 giorni

Sean Warren guida il secondo blocco di Lost Arrow Spire. Foto: Pete Whittaker/instagram

Sette giorni di intensa arrampicata per la cordata britannica che ha scalato El Capitan, Leaning Tower, Mt. Watkins, Washington Column, Half Dome, Liberty Cap e Lost Arrow Spire

I britannici Pete Whittaker e Sean Warren, desiderosi di scalare alcune delle pareti più emblematiche del mondo, hanno deciso di affrontare le principali big wall di granito della valle di  Yosemite, e lo hanno fatto in una settimana.

“Era una cosa a cui pensavo spesso, una bizzarra sfida di resistenza – ha raccontato Whitteker sul suo instagram – Anche se in realtà era già stato fatto prima da Quinn Brett e Josie Mckee nel 2016. E l’idea di ripetere il progetto non è nemmeno stata mia, ma di Sean!”

Pete Whittaker è un ottimo conoscitore di Yosemite, dove ha effettuato salite straordinarie come la prima solitaria, in libera e in giornata di El Capitan, o il collegamento Half Dome e El Capitan, sempre in solitaria e in giornata. Tuttavia, l’idea del progetto 7in7 non è stata sua ma di Sean Warren.

Il duo non aveva pianificato molto: “Era più una questione del tipo: “proviamo, vediamo cosa succede e speriamo per il meglio “,  ha riassunto Pete Whittaker successivamente al tour di arrampicata in Yosemite.

7 pareti in 7 giorni

Pete Whittaker sulla Ovest della Leaning Tower, Yosemite. Foto Sean Warren

Giorno 1 –  “Lurking Fear” su El Capitan

Sfruttando al meglio il jet lag, si sono svegliati alle 4:00 del mattino, per raggiungere la base della via il più presto possibile e avere la possibilità di salire di giorno. Lurking Fear è la via in artificiale più semplice di El Capitan e si trova all’estremità sinistra della parete, che lì si eleva  per circa 600 metri di dislivello. Il duo britannico ha trascorso nove ore per salire la via.

Giorno 2: parete Ovest su Leaning Tower

Sean Warren ha guidato la salita per tutto il giorno, lasciando Pete Whittaker in compagnia del suo jumar. Nonostante non abbia riscontrato alcuna difficoltà negli oltre 200 metri verticali del percorso, Whittaker non è stato bene durante notte, ha avuto nausea e brividi …

Pete segue i jumar mentre Sean Warren lavora sul tiro. Foto: Pete Whittaker/instagram.

Punto chiave sul Mt. Watkins. Fonte: Pete Whittaker/instagram

3 ° giorno: parete Sud sul Monte Watkins

Dopo il risveglio,  alle 4:00 e un approccio faticoso, i due climber hanno affrontato una nuova salita di 600 metri verticali. Pete Whittaker ha guidato l’arrampicata fino a metà parete, dove è stato sostituito da Warren. La scalata si è conclusa dopo sette ore e mezza. Poi, la lunga discesa dalla cima del Monte Watkins.

4 ° giorno – Dieci giorni dopo, erano sulla Washington Column

Alla guida della salita dei quasi 350 metri di dislivello della Washington Column, Sean Warren, che li  ha superati in artificiale mentre Pete Whittaker, dietro, puliva le fessure della parete. Dopo una lunga giornata di otto ore e mezza, erano in cima.

Sulla Washington Column. Fonte: Pete Whittaker/instagram

Giorno 5 – Parete Nord-Ovest dell’Half Dome

Sebbene l’iconica parete NO dell’Half Dome non sia stata necessariamente la più difficile, è stata quella con il maggior numero di tiri di arrampicata per il duo britannico. Naturalmente, l’avvicinamento e i 600 metri di dislivello non hanno permesso loro di modificare il programma e si sono nuovamente svegliati alle 4:00. Pete Whittaker si è sentito più a suo agio che mai e la salita si è conclusa in 6 ore e mezza.

Giorno 6: Parete Sud Ovest a Liberty Cap

Situata in un angolo poco frequentato dagli scalatori, sopra le cascate del Nevada, la via comprende alcuni tratti di roccia poco pulita, ma nulla che i due britannici non abbiano superato con una certa facilità  in altre sei ore di salita.

Giorno 7 – Via diretta sul Lost Arrow Spire

Nell’ultimo giorno della loro settimana a Yosemite, Pete Whittaker e Sean Warren hanno salito la parete di oltre 400 metri del Lost Arrow Spire. La consapevolezza di essere vicini alla conclusione del loro progetto, ha reso la salita una delle più facili per loro, anche se hanno avuto bisogno di quasi otto ore per terminarla.

Fonte e approfondimento