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20 settembre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

Ziad El-Hoss scala la Dulfer per prepararsi al progetto “First Arab” sui 14 Ottomila

Tre Cime di Lavaredo, parete Nord

L’alpinista italo-libanese scala la via Dulfer sulla Cima Grande di Lavaredo portando con sè la bandiera dell’UNICEF. La sua prossima sfida: diventare il primo arabo in vetta a tutti i 14 Ottomila

Continua nelle Dolomiti, la preparazione dell’alpinista italo-libanese Ziad El-Hoss per realizzare il suo progetto “First Arab”: Road to 8000 e diventare, così, il primo arabo a scalare tutte le 14 montagne  di oltre ottomila metri, le più alte del pianeta.

La sua preparazione tecnica e fisica lo ha visto impegnato in solitaria e in cordata su diverse vie difficili delle Alpi. L’ultima impresa è stata la salita della Cima Grande di Lavaredo lungo la via Dulfer con Ferruccio Moreolo, il 29 agosto scorso.

Ziad El-Hoss, Cima Grande di Lavaredo, 29 agosto 2019. Foto arch. Z. El-Hoss

Ferruccio Moreolo con Ziad El-Hoss il 29 agosto 2019 sulla Cima Grande di Lavaredo per la via Dulfer. Foto: arch. Z. El-Hoss

Ziad, ha scelto la Cima Grande di Lavaredo per dare visibilità ai progetti di UNICEF, di cui è ambasciatore per l’alpinismo, dichiarando:

“In qualità di Ambasciatore delle Nazioni Unite UNICEF per l’alpinismo ed essendo le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità UNESCO e le Tre Cime di Lavaredo le più famose, ho portato con me in vetta la Bandiera delle Nazioni Unite UNICEF, in segno di Pace, dando così una forte voce a tutti i bambini del mondo affinchè vengano rispettati i loro Diritti e venga protetta e tutelata la natura. I Bambini sono il futuro e ciò che noi adulti facciamo oggi, lo lasceremo in eredità a loro, che dovranno essere pronti a gestirla !!”

La Dulfer

La via Dulfer è una scalata di difficoltà TD-  con passaggi di  grado V+; i primi salitori furono Hans Dülfer, Walter F. von Bermuth nel 1913. La via percorre il freddo versante Ovest della Cima Grande con una linea diretta e molto elegante. La via sulla parete Ovest tra le due torri è quasi sempre bagnata. Il 29 agosto, a causa dei precedenti temporali era abbondantemente bagnata e la scalata è risultata particolarmente impegnativa. I due alpinisti arrivarono in vetta alle 13:00 circa, dopo 4 ore e 30 minuti di scalata. La Via Dulfer alla Grande di Lavaredo per via delle sue condizioni viene raramente ripetuta.

Ziad El-Hoss il 29 agosto 2019 sulla Cima Grande di Lavaredo per la via Dulfer. Foto: arch. Z. El-Hoss

Ziad El-Hoss il 29 agosto 2019 sulla Cima Grande di Lavaredo per la via Dulfer. Foto: arch. Z. El-Hoss

Ziad El-Hoss, il 29 agosto 2019 in cima alla Cima Grande di Lavaredo, raggiunta per la via Dulfer, con in vetta la bandiera UNICEF. Foto arch. Z. El-Hoss

Profilo di Ziad e il progetto “The First Arab”

Ziad El-Hoss, nato in Libano nel Giugno del 1967, si è diplomato come Pilota Commerciale ed Istruttore di Volo nel 1994. Ha vissuto e lavorato in Libano, negli Stati Uniti ed in Europa e parla correntemente Arabo, Inglese, Francese ed Italiano. Ziad vive a Genova in Italia ed è attualmente membro del Club Alpino Italiano (CAI). Il suo campo di allenamento si trova nella catena montuosa delle Alpi Europee, scalando montagne tecnicamente difficili. Ha iniziato a scalare all’età di 9 anni e da allora ha acquisito un’esperienza significativa nell’alpinismo, scalando la montagna più alta d’Europa, il Monte Bianco (4.810 m). e molte altre vette tecnicamente difficili anche in “Solitaria”. Ha partecipato a spedizioni extraeuropee come il Monte Kilimangiaro 5.896 m. in Africa. Recentemente ha completato con successo un corso intensivo di arrampicata su roccia presso il Club Alpino Italiano (CAI). Ziad si allena in un Fitness Club a Genova qualora non stia scalando. Il ciclismo, l’allenamento ellittico e il trail running sono parti importanti del suo allenamento. Il famoso scalatore Ueli Steck è stato e sarà sempre il mentore di Ziad, dove la sua formazione si basa sulle direttive di addestramento di Ueli. Inoltre,  in Libano, Ziad fa un allenamento giornaliero speciale ad altitudine elevata/estrema chiamato “Hypobaric Training- Allenamento Ipobarico” sponsorizzato dall’Université St. Joseph USJ / Hotel Dieu De France HDF. Questo tipo di allenamento viene svolto presso l’ospedale HDF mentre Ziad viene seguito da uno staff medico.

Ziad affronta questa sfida con l’obiettivo di diventare il primo Arabo a scalare tutte le 14 vette più alte del mondo di oltre 8000 metri.

“Credo fermamente nel mio motto: Madre Natura ci ricorda quanto siano piccoli e fragili gli esseri umani. Solo poche parole ma con un significato immenso per noi umani per riflettere ed auspicabilmente cambiare per il meglio”.

 

Il progetto “FIRST ARAB” è  realizzato in collaborazione con l’UNICEF delle Nazioni Unite